Ha cambiato la sfida. E ora ha una nuova prospettiva. “Non più pescheria per la vendita di cozze e pesce, ma una Frescheria”. Carmine e Michela (nella foto) a luglio festeggeranno il terzo anno della nuova attività aperta nella centralissima piazza Porta Grande, vista Castello Normanno-Svevo. Il menu – dice Carmine – deve essere per un pubblico di clienti eterogeneo. La
tecnica resta centrale, ma dialoga con la convivialità e con un’idea più ampia di ospitalità . Nei piatti convivono le ricette della cucina pugliese. “A me piace lavorare con un senso diverso di responsabilità perché cucinare in Puglia vuol dire confrontarsi con la memoria delle persone e la memoria familiare”. Mette a tavola l’esperienze maturate negli anni: precisione certosina come quando va personalmente a pescare il pesce che poi mette a tavola. “Oggi non puoi più nasconderti. O dai qualità , o sei fuori. Gli ospiti vanno accolti con cordialità ”. A Carmine non manca il savoir faire. Come sarà l’estate 2026? “Ho fiducia, sono offri qualità al prezzo giusto, i risultati verranno. Ho predisposto circa 60 coperti e ci siamo organizzati per non trovarci impreparati. Fritture, frutti di mare, polpo, tonno salmonato e i sempre richiesti spaghetti alle cozze”. Ma non solo.



Frescheria. Ai piedi del castello Normanno Svevo, quanta bontà in tavola