Le festa della Protettrice si farà o no? Mancano poco più di 20 giorni al 15, 16 e 17 luglio e i mesagnesi si chiedono come sarà la “Festa di Luglio” del dopo Covis-19. Sarà una festa solo religiosa? E l’aspetto sociale e civile della “tre giorni” sarà soppressa? La banda musicale, la cassarmonica, le luminarie, i fuochi d’artificio, le due processioni del 15 e del 17 luglio, la storica consegna delle chiavi della città alla Madonna del Carmine in piazza Porta Grande, le bancarelle, le giostre e tutto il resto. Per quanto riguarda l’aspetto religioso, la Cei (conferenza episcopale italiana) avrebbe dato precise indicazioni: tenere basso, molto basso il livello. Quasi a voler dire: non assumiamoci la responsabilità di provocare un aumento dell’epidemia. Il Ministero dell’Interno lo scorso 11 giugno ha dato il via libera alle processioni. In teoria. Perché a Mesagne le processioni della festa di Sant’Antonio (13 giugno) e del Corpus Domini (14 giugno) non si sono svolte. Troppe stringenti
le prescrizioni del caso e nella consapevolezza che il Comitato tecnico scientifico ha rilevato “alcune criticità nella possibilità di controllo del rischio di contagio da Sars-CoV-2 nello svolgimento di alcune processioni”. Resta da capire come poter conciliare il divieto di “aggregazione e assembramento”, valido anche per le manifestazioni religiose, con lo svolgimento di una processione. La nota ufficiale del Ministero demanda, in sostanza, alle autorità ecclesiastiche l’onere e la responsabilità di tornare a organizzare i cortei “in sicurezza”. Spetta ora alle singole Diocesi impartire precise disposizioni in materia, fermo restando che lo stesso Viminale sottolinea le “criticità” sempre presenti nell’organizzare un corteo. Il sindaco Toni Matarrelli e il vicario foraneo, l’arciprete don Gianluca Carriero, hanno già avuto un primo scambio di idee. In settimana si incontreranno di nuovo per attuare un piano. Di fatto il comitato per la Festa Patronale non si è ancora mosso né sappiamo se sarà operativo. Per quanto riguarda la “festa civile”, non ci saranno bancarelle e giostre. Saranno allestite le luminarie per dare un tocco di festività e ricordare che ricorre la festa della Protettrice, ma non certo come negli anni scorsi; saranno illuminate le strade principali da dove passerà la processione che, comunque, ci sarà per andare a prendere il Simulacro dalla Basilica del Carmine e portarlo alla Chiesa Matrice. Ma non potrebbero non esserci le
congreghe religiose. Una notizia che non sarebbe stata accolta molto favorevolmente. “Ma è possibile che in una qualche sicurezza non si possa fare la processione? Certo a distanza, quella che si rispetta dappertutto, nei locali pubblici, ai bar, in villa comunale, nelle strade, in questi giorni a mare? Il sindaco Matarrelli dal canto suo ha ribadito che occorre attendere lo sviluppo della curva di contagio nel mese di giugno, quale conseguenza delle ultime riaperture e della libertà (pressoché totale) di spostamento delle persone per poter avere precisi elementi di valutazione. Intanto, sempre al Comune, sono giunte le linee guida sullo svolgimento degli spettacoli dal vivo, con la previsione del limite massimo di 200 presenti al chiuso e 1.000 all’aperto, sempre nel rispetto delle consuete misure anti-contagio. Ma resta da capire come poter garantire lo svolgimento “in sicurezza” di tutte le altre manifestazioni che caratterizzano una festa patronale.
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