L’Unità di crisi che si è riunita ieri mattina presso il Comune per fare il punto della situazione del dissesto idro-geologico del Centro storico non è preoccupata. All’incontro hanno preso parte l’ing. Sergio Rini, dirigente del Servizio tecnico della Provincia, l’ing. Agostino Caponoce, responsabile Edilizia Sismica e la dott.ssa Annamaria Attolini, responsabile della Protezione Civile provinciale. Per l’Amministrazione comunale di Mesagne c’erano gli assessori Giancarlo Canuto (Lavori Pubblici) Rosanna Saracino (Urbanistica) ed i tecnici del Coimune Claudio Perrucci, Rosa Bianca Morleo e Cosimo Dadorante.
C’è una perdita idrica, che è stata già riparata, e un aumento della falda idrica. Dal sopralluogo fatto sul posto, solo su alcuni immobili sono state riscontrate fessurazioni importanti: l’abitazione a primo piano di Anna Scalera, in piazzetta Dei Tarallo, il ristorante Connubio con la casa al piano superiore proprietà Dellomonaco, ed il garage di proprietà Tebaldeschi in via E. Santacesarea. Per il resto non ci sarebbe allarme in quanto i tecnici hanno stabilito che non si è in presenza di dissesti.
Sul tavolo di lavoro sono state recuperate le tavole del 1998 quando si verificò l’altro dissesto nel centro storico. Si è stabilito che in settimana saranno monitorati i pozzi che furono scavati nel 1998 e tutti gli immobili sgombrati saranno controllati quotidianamente per verificare eventuali variazioni. “In assenza di importanti variazioni – ha concluso la commissione – i residenti potranno tornare nelle loro abitazioni. Fatta eccezione per i casi già citati”.
L’assessore all’Urbanistica Rosanna Saracino è rincuorata. “E’ intenzione dell’Amministrazione comunale coinvolgere la Regione per studiare la possibilità di rifare l’intera rete idrica del centro storico. Una spesa notevole che non potrà essere sostenuta con le sole risorse del Comune”.

