Francesca Semeraro, 83 anni, vive tra i ricordi del padre Santo, patriota esule in Francia dove conobbe Di Vittorio, Nenni, Saragat, tutti lontani dall’Italia per sfuggire al regime. Siamo andati a trovarla per farci raccontare dell’onorevole Santo Semeraro, parlamentare del Pci e sindaco di Mesagne. Ha ricordato quando tentarono di tornare a Mesagne, ma la polizia li fermò al confine, a Bordonecchia, e Santo fu arrestato. “Mio padre è stato dimenticato da tutti”, ha detto stringendosi nella spalle. I nostri giovani non sanno chi sia stato Santo Semeraro e quali soffrenze e sacrifici fece per la sua gente. Purtroppo viviamo in una società dove sono stati dimenticati gli Uomini che hanno costruito il Paese.
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Ricordo che ero bambino quando l’On.le Santo Semeraro si incontrava con mio padre. Negli Anni Sessanta Santo Semeraro militava nella socialdemocrazia. E’ stato figura emblematica dell’antifascismo. I giovani non hanno dimenticato, semplicemente “non hanno imparato”. Quindi: chi e cosa dovrebbero ricordare? Molti di loro, sebbene fingano di essere di sinistra, non sanno neppure gli elementi della storia della sinistra italiana, come non sanno la storia dei cattolici e della destra. Ho chiesto a molti di loro se sapessero di Palmiro Togliatti, Luigi Longo, Giuseppe Di Vittorio, Cesare Merzagora, Umberto Terracini, Pietro Nenni e Giuseppe Saragat. Risposta: “Chi?…” Ho chiesto degli… Leggi di più »
Di loro citerò: Santo Semeraro, irriducibile sovversivo (era questo l’appellativo con cui erano bollati i socialisti del tempo); dopo la caduta del fascismo divenne Sindaco di Mesagne e Deputato comunista. Cesare D’Angelo, ingegnere, fece fortuna sotto il fascismo, precipitò in seguito alla sua caduta e perì in un incidente d’auto. Giuseppe D’Ambrosio, geometra, andò in auge sotto il fascismo e continuò anche dopo la sua professione con discreto vantaggio; perì alla Selva di Fasano in seguito ad un banale incidente. Michele Quaranta, titolare delle omonime autolinee di Ostuni, poi andato al fallimento. Infine, i miei più cari amici: Vincenzo Sacco… Leggi di più »