Ieri pomeriggio alla 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia 2026 c’è stata “La Prima” del cortometraggio “Puca” della regista mesagnese Sara Scalera. Presenti in sala i genitori Cosimo ed Ely, le sorelle Gloria e Silvana ed alcuni amici arrivati da Mesagne.
Un “corto” emozionale ed emozionante che ha intimamente toccato il cuore di tutto il pubblico presente nella gremitissima sala “Perla” della Biennale.
È la storia di tre sorelle, due adolescenti ed una bambina, che in una sperduta spiaggia del sud Italia trascorrono le proprie giornate accontentandosi delle poche occasioni che il luogo e la loro condizione famigliare permettono.
Un giorno le due adolescenti, distratte dalle attenzioni loro rivolte da due ragazzi, perdono di vista la sorellina che era con loro.
Si mettono alla ricerca della bambina e non riuscendo a trovarla tornano a casa disperate per avvisare i genitori dormienti.
Dopo qualche attimo di panico e la scarsa attenzione dei genitori, dal letto, nascosta tra le lenzuola, esce la piccola “Puca” che irride per dispetto le due sorelle che spesso non avevano acconsentito alle sue bambinesche e dispettose richieste.
Applausi a scena aperta da tutto il pubblico in sala.
Al suo secondo cortometraggio Sara ha dimostrato con coraggio e determinazione che nessun traguardo è precluso a chi con serietà, professionalità e dedizione ha voglia di raggiungere i propri obiettivi.
Il suo lavoro è risultato straordinario anche dal punto di vista tecnico avvalendosi di collaboratori che hanno attentamente seguito ed eseguito ogni sua indicazione. Unanime il riconoscimento anche della critica.
Va’ sottolineato che il lavoro di Sara è stato selezionato tra oltre 4000 opere vagliate dalla giuria.
È doveroso essere orgogliosi di questa ormai grande professionista che, non è difficile immaginarlo, è destinata a traguardi sempre più ambiziosi.
La città di Mesagne e tutto il territorio brindisino ha ora una “Perla” in più di cui essere orgogliosamente fieri.
Grazie Sara.
Nella foto Sara Scalera con la direttrice del SIC (Settimana Internazionale della Critica) Beatrice Fiorentino.
Mesagne ora ha una “perla” in più
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