Una terribile storia si nascondeva nella nostra Mesagne che in questi giorni inizia a rivestirsi di luci e colori per la prossime festività natalizie. Maria (nella foto), 51 anni, di nazionalità rumena, nonna e madre di 5 figli, arrivata in città circa 6 mesi fa con la promessa di lavorare come badante, e invece maltrattata, picchiata ed umiliata dal suo aguzzino, che la obbligava a chiedere l’elemosina dinanzi al cimitero ed ai supermercati. Grazie ad una sua giovane connazionale, Maria, che non conosce una parola della lingua italiana, ha denunciato il suo carceriere ed ora spera che qualcuno di buon cuore gli dia una mano per le spese di viaggio e tornarsene in Romania e trascorrere il Natale con i suoi figli. Grazie al pronto intervento dei carabinieri della stazione di Mesagne, comandati dal luogotenente Luigi D’Oria, il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Maria è stata liberata e il suo persecutore associato al carcere di Brindisi.
SERVIZIO DI ANTENNA SUD
Non sarebbe l’ora di fermarle, interrogarle quando sono sotto la porta dei supermercati?
A fare si che uno per evitarle perché se ne fa cambia negozio? Non le vede nessuno? Meglio prima no?