Lo avevamo scritto nei giorni scorsi. Nulla però si muove. Oggi l’ulteriore conferma che al San Camillo de Lellis, nell’ospedale post-covid, la situazione è divenuta insostenibile per il personale. Le unità lavorative sono sempre di meno e non si riesce a coprire i turni per assistere i pazienti ricoverati per superare la fase successiva al contagio. La crisi riguarda, in particolare, infermieri e gli operatori socio-sanitari che da soli, uno per turno, devono fronteggiare tutte le esigenze del reparto. Una carenza di personale determinata da trasferimenti di unità mai rimpiazzate e purtroppo anche da operatori deceduti e non sostituiti. Gli appelli lanciati fino ad oggi non hanno sortito alcun effetto e si va avanti solo per il grande senso di responsabilità di chi oggi è assegnato a quel servizio. Attualmente ci sono 13 pazienti, ma la curva dei contagi fa prevedere un aumento considerevole di questo numero ed è necessario attrezzarsi per tempo. Da qui l’appello che i diretti interessati lanciano ai vertici dell’Azienda Sanitaria Locale affinché il post-covid dell’ospedale di Mesagne non continui ad essere abbandonato a se stesso.
Il post-covid dell’ospedale di Mesagne va verso il collasso
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