A questa conclusione sarebbero giunti gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri che ieri mattina sono tornati sul luogo dove Luigi Campana, 39 enne di Mesagne, è stato gambizzato durante la notte da due sconosciuti a bordo di una moto in via Materdona. C’é, però, chi asserisce che sia stato ferito nei pressi del locale Nedina, nel centro storico, dove Campana aveva trascorso la serata in compagnia di amici. Poi, alle ore 3 del mattino, è stato raggiunto da due individui con il volto coperto da casco che hanno fatto fuoco colpendolo alle gambe. Nonostante le ferite riportate, Luigi Campana sempre a piedi si è diretto all’ospedale S. Camillo de Lellis per essere medicato. Il medico di turno, naturalmente, viste le ferite d’arma da fuoco, ha immediatamente avvertito i carabinieri di Mesagne che si sono portati prima in ospedale e poi sul posto dell’attentato. Intanto Campana è stato trasferito al reparto di ortopedia dell’ospedale Perrino di Brindisi dove è stato dichiarato guaribile in 30 giorni.
Attentato Campana: i malviventi non volevano uccidere
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