Da ormai oltre 72 ore Rayan è caduto in un pozzo profondo 32 metri mentre era in compagnia del padre zona rurale del Marocco, vicino Chefchauen. Ora stanno cercando di salvarlo. La sua storia ricorda quella dell’incidente di Vermicino, finito purtroppo tragicamente oltre 30 anni fa. Rayan è un bambino di 5 anni. Nel pozzo fa freddo e manca ossigeno. Martedì pomeriggio 1° febbraio, secondo quanto ricostruito, il piccolo era insieme al padre, nella zona rurale vicino alla città di Chefchauen, 250 km a nord-est di Rabat. L’uomo non si è accorto della caduta del figlioletto che sarebbe scivolato mentre lo osservava riparare lo stesso pozzo.
È entrata nella fase più delicata l’operazione di recupero del piccolo Ryan. Mentre mancano pochi metri dal punto dove si trova il bambino di 5 anni in fondo a un pozzo, in Marocco, da più di 72 ore, si scava a mano, con i picconi, per raggiungerlo.
La squadra che negli ultimi due giorni ha guidato senza sosta i bulldozer, nel villaggio di Tamrout, lascia ora il posto a sei soccorritori cui tocca il compito più delicato. Hanno con loro anche una barella di soccorso.
aggiornamento ore 13:00
Continuano per il quarto giorno consecutivo i tentativi di salvare un bambino di 5 anni intrappolato in un pozzo a Tamrout, un villaggio del Marocco.
Mancano pochi metri dal punto dove il piccolo Rayan si trova da più di 72 ore. Si continua a scavare a mano, con i picconi, tra le difficoltà, per raggiungerlo. Il bimbo, riferiscono i media, parla e risponde alle domande. La situazione è resa complicata dal terreno instabile: i soccorritori hanno usato una corda per inviare ossigeno e acqua al bambino, oltre a una telecamera per monitorarlo, ma finora non hanno fornito informazioni sulle sue condizioni.