Gli attivisti del M5S di Mesagne ha iniziato da tempo a sensibilizzare le persone alla partecipazione attiva secondo il principio di “democrazia partecipata” che si antepone al concetto di “democrazia rappresentativa”. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità delle decisioni e delle azioni delle Istituzioni, ricostruire le relazioni di fiducia fra Cittadini e Istituzioni e accrescere il capitale sociale delle comunità. La disaffezione dei cittadini è stata generata dal gap tra persona e istituzione. Più si è delegato e maggiore è stata la possibilità da parte del delegato di approfittare del proprio potere per fini personali ed è stato facile per le Lobbies raggiungere i propri obiettivi attraverso la corruzione di funzionari pubblici, dirigenti del S.S.N, amministratori locali. Il delegato, acquisendo potere si è scollato completamente dalla vita reale diventando impossibile, per lui, percepire i bisogni veri delle persone divenendo freddo, distaccato e con scarsa coscienza. Questo ha permesso la distruzione del territorio, dell’ambiente, del lavoro, dei principi di legalità; tutto questo ha poi generato passivismo e disinteresse della cosa pubblica da parte del cittadino.
ANALISI DEI DATI e vari commenti e/o suggerimenti pervenuti dai cittadini. Le domande poste ai cittadini, ed internauti del web, mesagnesi hanno permesso di farci un’idea su come la pensano riguardo il destino di Piazza Commestibli. Possiamo affermare che a Mesagne lo strumento WEB, ancora non viene preso in considerazione da parte di molti. Abbiamo dato la possibilità a 5000 mesagnesi di partecipare attivamente, ed in modo immediato e a costo zero, alla vita della comunità, dando valore alle loro idee e proposte. Per “costo zero” intendiamo: zero utilizzo del cartaceo, zero impatto ambientale, zero utilizzo di mezzi e strumenti per la spedizione e l’invio del questionario. Le cause che hanno portato 97 persone a sentirsi coinvolte in questa iniziativa, su 5000 invitati, fanno riflettere molto. La cosa può essere analizzata da diversi punti di vista come ad esempio:
– Scarsa propensione alla partecipazione attiva della cosa pubblica
– Rifiuto a partecipare al questionario proposto perché partito da una forza politica per la quale non si simpatizza
– I cittadini percepiscono le istituzioni lontane dal cittadino producendo come effetto il passivismo.
– Scarsa attitudine all’utilizzo di strumenti tecnologici e/o informatici.
Avevamo messo a disposizione un articolo ed un video di approfondimento riguardo l’economia attuale, con possibili soluzioni, che poteva essere visionato prima di rispondere al questionario. Il video è stato visto dal 57% dei partecipanti (qui il video http://youtu.be/rRQa3kHIm2Q). L’articolo è stato letto dal 78 % dei partecipanti (qui l’articolo http://goo.gl/UkwJEO). Coloro che non hanno né visto il video né letto l’articolo sono il 20%. Coloro che hanno visto sia il video, sia letto l’articolo sono il 60%
ANALISI DEI DATI Quello che è risultato dall’analisi del questionario è che i partecipanti non gradiscono che la piazza venga data in gestione ad enti per farne un utilizzo per eventi e fiere. Sarebbero propensi a frequentarla periodicamente se ci fosse, all’interno, la presenza di artigiani e commercianti, soprattutto locali, e in occasione di eventi organizzati nella piazza e attorno ad essa.
Domanda 1. Secondo l’assessore La Sala la piazza deve essere data in gestione ad un ente privato che possa gestire mini fiere o mini eventi. 82% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo”; 11% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo”; 7% ha commentato la domanda.
Domanda 2. concediamo i locali ad artigiani e/o commercianti mesagnesi 67% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo”; 26% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo”; 6% ha commentato la domanda.
Domanda 3. Ridiamo i locali ai commercianti di frutta e pesce 54% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo”; 42% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo”; 4% ha commentato la domanda.
Domanda 4. Concediamo i locali per la vendita di prodotti locali (ad esempio: coltivatori diretti) 68% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo”; 30% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo”; 2% ha commentato la domanda.
Domanda 4. Concediamo i locali ad associazioni (culturali, No-Profit,etc) 56% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo”; 43% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo”; 2% ha commentato la domanda.
Domanda 5. Concediamo i locali ad artigiani virtuosi e commercianti con idee innovative e sfruttiamo l’area interna e circostante per attrarre turismo attraverso eventi specifici 81% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo” 17% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo” 1% ha commentato la domanda.
Domanda 6. Facciamola diventare una piccola sede esclusiva di eventi e fiere 53% “Per niente d’accordo” e “poco d’accordo”; 43% “Molto d’accordo” e “Abbastanza d’accordo”; 4% ha commentato la domanda.
Domanda 7. Se diventasse una piccola area commerciale ed artigianale potrei frequentare la piazza assiduamente nonostante l’ostacolo della viabilità 77% “Molto spesso” e “spesso” 20% “Qualche volta” – “solo in occasioni specifiche” – “raramente” – “mai”; 2% ha commentato la domanda.
Domanda 8. Se potessi scegliere tu, cosa proporresti? Il 100% dei partecipanti ha dato dei suggerimenti e posto delle critiche.
Se fossi un coltivatore diretto mi arroccherei con la forza in quella piazza, visto che sono stati sfrattati con la prepotenza, dove stà scritto che dobbiamo andare sempre avanti con l’innovazione, ritorno all’antico, farei ritornare tutto com’era prima, la mattina le grida dei venditori agricoli e la sera locali per i giovani, mah, chissà.