La lotta alle patologie nefrologiche vede la Asl di Brindisi in prima linea. Attualmente, in tutta la provincia, sono 250 gli emodializzati cronici: ossia, persone che soffrono di insufficienza renale permanente e pertanto sono costretti a sottoporsi ad emodialisi nelle strutture attrezzate. Di costoro, 220 sono presi in carico dalle strutture pubbliche: e cioè oltre che nell’ospedale Perrino, anche nei centri di Francavilla, Ostuni, San Pietro Vernotico, Fasano, Oria.
Al Perrino possono essere eseguiti giornalmente 40 trattamenti emodialitici: 20 la mattina, altrettanti il pomeriggio. Ogni giorno vengono curati almeno 3 pazienti colpiti da insufficienze renali acute, vale a dire quelle che si manifestano improvvisamente e hanno carattere temporaneo e reversibile. Sono 12 i pazienti che effettuano la dialisi peritoneale: l’operazione viene quotidianamente eseguita a domicilio tramite un catetere, dal paziente stesso o da terzi che lo coadiuvano. Vi sono poi i pazienti che si sono sottoposti a trapianto del rene: sono 110, non hanno bisogno di dialisi ma vengono seguiti costantemente con visite che si svolgono a ritmo mensile negli ambulatori di Brindisi e Francavilla F.
Attualmente nell’ospedale Perrino di Brindisi sono 11 i medici e 28 gli infermieri che si alternano nel prestare cure ed assistenza alle persone bisognose di emodialisi. In tutto il mondo si stima che le persone sofferenti di malattie renali croniche siano 850 milioni. Si stima che entro il 2040, cioè fra meno di 20 anni, le patologie che colpiscono l’apparato renale si attesteranno al quinto posto nella classifica delle cause di morte.