La Metropolitan police di Sheffield continua a visionare i filmati delle telecamere presenti in zona per conoscere qualcosa della dinamica dell’accaduto che hanno portato alla morte del pizzaiolo mesagnese Carlo Giannini che, al momento, resta un giallo. I magistrati inglesi hanno disposto l’esame autoptico del ragazzo mentre ieri gli investigatori della polizia mesagnese hanno ascoltato in maniera informale la famiglia Giannini. Il riconoscimento del cadavere sarà fatto dal fratello Stefano che è partito per Sheffield dalla Germania dove assieme alla moglie Antonella gestisce una pizzeria nel cuore della foresta nera. A Mesagne la comunità locale si è stretta attorno alla famiglia Giannini molto stimata e conosciuta in città. Il dolore è palpabile. Ora si spera che sia fatta luce su questa tragedia.
Dolore e rabbia per la morte di Carlo Giannini
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Chi si riconosce?
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