Saluto tutte le Autorità convenute.
Oggi siamo qui per onorare la memoria dell’ultimo Maresciallo d’Italia, Giovanni Messe decorato di due medaglie d’Argento al Valor Militare davanti a questo monumento ai Caduti di tutte le guerre, da lui voluto e donato nel cimitero di Mesagne sua patria natale.
Ringrazio il sindaco Matarrelli per aver organizzato questa cerimonia alla quale mi sento onorato di partecipare unitamente al prof. Giuseppe Messe pronipote del Generale che ha voluto donare una effige del nostro valoroso al Ministero della Difesa.
In qualità di vice Direttore generale per il Personale Militare mi sento particolarmente legato alla figura del Maresciallo d’Italia Giovanni Messe al quale è dedicata dal 2007 la sede della nostra Direzione generale.
Il Generale Messe incarna “ante litteram” la figura ideale del soldato che entrato come volontario nel 1901 ha risalito tutti i gradi del “cursus honorum” militare fino a quello di Maresciallo d’Italia ricevendo 12 medaglie al valore, ricoprendo l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa, e ottenendo, finanche, la nomina a Senatore nel 1953 e Deputato nel 1961 prima di lasciare questa vita nel 1968.
Oggi riceverò dalla famiglia il busto bronzeo del Generale Messe che sarà collocato il posizione preminente nel Palazzo Messe, sede del Centro Direzionale del Personale Militare, nell’ambito del Segretariato Generale della Difesa.
Siamo qui oggi per onorare la sua memoria, per pregare per lui e ricordare il sacrificio di una vita dedicata alla Patria. Se oggi siamo qui è per testimoniare che il suo esempio non è scomparso nel nulla. La sua vita dedicata allo Stato è servita a costruire questa nazione. E questa nazione non smetterà mai di ricordarlo e ringraziarlo. Un uomo e un militare instancabile, coraggioso, ardito e geniale fulgido esempio ai suoi di incredibile fede. Un simbolo del nostro passato che ci fa guardare con speranza al futuro.
Questo busto rievocherà agli occhi di tutti coloro che entreranno a Palazzo Messe la memoria e la stessa vivente effigie dell’illustre scomparso. I posteri continueranno così ad ammirare il suo fulgido esempio di dedizione allo Stato. Un solo monumento potrà degnamente raffigurare il suo spirito, quello dei suoi insegnamenti, di esempi di vita e delle sue opere. Lunghi dal disgregarsi sotto il moroso del tempo, apparirà di generazione in generazione un esempio di virtù militari, professionali ed umane.
A nome del Direttore Generale Antonio Vittiglio che non ha potuto presenziare a causa di grave lutto, sono lieto di comunicare che dopo l’estate il busto del Generale Messe troverà la sua degna e naturale collocazione dove potrà essere onorato e ricordato. In quella occasione cercheremo di ricambiare la splendida ospitalità che ci avete voluto riservare in questa splendida Terra di Puglia.
Saluto cordialmente, ma non senza emozione, le Autorità presenti, la famiglia Messe e tutti voi non per un addio ma per un arrivederci.
Viva la città di Mesagne, viva le Forze Armate, viva l’Italia.