L’Ostuni “Climate Camp 2022”, che si sta svolgendo dal 30 luglio all’8 agosto in località Costa Merlata -zona Santa Lucia, con l’adesione del Movimento NO TAP di Melendugno stamattina alle ore 10,00 ha organizzato un flash-mob con conferenza stampa davanti la stazione PRT del Gasdotto TAP in località Masseria del Capitano. L’assemblea del Climate Camp di Ostuni ha inoltre deciso di realizzare per oggi 6 agosto un flash-mob dalle ore 10,30 sulla spiaggia di Penna Grossa a Torre Guaceto per l’anniversario della bomba atomica di Hiroshima.
L’iniziativa è anche per ricordare le lotte popolari fatte 40 anni fa per contrastare la decisione del governo di allora di costruire a Torre Guaceto una centrale nucleare.
In questa iniziativa, oltre a fare il punto sulla Tassonomia verde e su come l’Europa vede il nucleare come energia per la transizione energetica per il prossimo futuro, si farà il punto anche sul rilancio massiccio in Italia dell’uso dei combustibili fossili con la scusa del conflitto tra Russia e Ucraina.
Nel nostro Salento, nel frattempo, assistiamo all’ipotesi di raddoppio del già inutile TAP, assistiamo all’arrivo del nuovo quanto inutile gasdotto Poseidon a Otranto, assistiamo all’aumento di carbone nella centrale Enel di Cerano, assistiamo all’arrivo del deposito costiero di GNL nel porto di Brindisi assieme ad un anacronistico deposito costiero di carburanti e, sempre a Brindisi, una ipotesi di ospitare una nave rigassificatore per il GNL.
Brindisi e il Salento vocati alle fonti fossili lo erano già ma rischiano di continuare ad esserlo se i cittadini salentini non prendono coscienza delle conseguenze negative di queste prospettive future sull’ambiente e sul clima.
Certo, andiamo avanti con i “no”. Intanto riapriamo le centrali al carbone in previsione di un autunno difficile. Una politica, la Vostra, vincente! Quando si parla di energia si deve saper scegliere il male minore e tra gas e carbone forse meglio il gas.