Ci scrive il Maresciallo Luigi D’Oria (nella foto) comandante della stazione dei carabinieri di Mesagne.
“Sicurezza per tutti. Un arrestato domiciliare in permesso per andare dal dentista, decide di uscire un’ora prima, ma non passa indisturbato. Risposta: che c’é di male, se non fosse che aveva anche il braccialetto elettronico sganciato per l’ora X e non per quella di uscita. Questo aveva fatto scattare l’allarme evasione. Assicurato alla Giustizia. Durante una perquisizione a un arrestato domiciliare viene individuato un armadio contenente 4 fucili e munizionamento del padre. Che c’é di male? Se non fosse che oltre a non essere possibile detenere armi con persone ristrette, la chiave di apertura cassaforte era nella disponibilità di tutti. Denunciato il padre e ritirate le armi e titolo di polizia. Trascuratezza, dimenticanza, ma pensate se fossero state usate quante persone si facevano male”.