E’ il cancro più diffuso in età pediatrica e, una volta su due, è incurabile. I ricercatori del Ceinge di Napoli hanno individuato anomalie nel Dna dopo aver esaminato 700 bambini malati. Grazie a nuove tecnologie basate sui big data e sull’intelligenza artificiale, gli scienziati sono stati capaci di comparare le sequenze di Dna di migliaia di bambini malati con quello di soggetti non affetti. Il gruppo di ricerca è guidato da Mario Capasso e Achille Iolascon, rispettivamente professore associato e ordinario di Genetica Medica dell’Università Federico II di Napoli. Hanno identificato dei polimorfismi, ossia associazioni di geni caratterizzati da mutazioni e variazioni particolarmente presenti nei soggetti affetti da Neuroblastoma, che colpisce bambini e adolescenti fino ai 15 anni, circa 15.000 ogni anno nel mondo, 130 in Italia ed è considerato la prima causa di morte e la terza neoplasia per frequenza dopo leucemie e i tumori cerebrali dell’infanzia. Nella foto da sinistra i ricercatori
del Ceinge Ferdinando Bonfiglio, Achille Iolascon e Mario Capasso.
Scoperto a Napoli il gene del tumore al cervello
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