(di Gino Stasi) E la chiamano spiaggia……libera. Un’immagine vale più di mille parole. Guardate in che miserevole situazione si trova la cosiddetta spiaggia libera che c’è ad Apani, tra Lido Azzurro e Mare 128 (ex Guardia di Finanza ). Molte famiglia, con bambini al seguito, devono convivere nel degrado più assoluto. Dalle foto si nota, non tanto i vari tronchi portati a riva dalle varie mareggiate di tramontana, ma i rifiuti. Di chi la competenza a toglierli? Del Comune di competenza, dall’Amministrazione Provinciale o di qualche altro Ente? Sta di fatto che l’immondizia, ricettacolo di animali e infezioni, e con la quale convivono i bagnanti, che non si possono permettere altri lidi (a pagamento ), sta ancora lì. Una vergogna assoluta, nessuno fa niente. Questa è la triste realtà, mentre c’è un dibattito sulle concessioni balneari con l’Europa che incalza, ma queste sono le situazioni concrete che vediamo. Il tutto si svolge nell’indifferenza totale e assoluta, dei politici, della cosiddetta società civile, e anche bagnanti che non denunciano. Una domanda sorge spontanea; ma nessuno ha visto questa schifezza? O chi dovrebbe vedere, non ha mai visto forse perché non frequenta certi luoghi “popolari “.



Ero una ragazza di circa 20 anni quando la spiaggia di Apani era ancora costeggiata da mura di falesia altissime che si ergevano selvagge su un mare caraibico ,Apani allora era considerata una delle più belle e pulite spiaggie di Brindisi..Ricordo un uomo sulla sessantina ,alto e magro che ogni anno nella spiaggia di Apani era solito munirsi di grande pazienza e creatività…Già ad aprile era solito pulire tutta la ” superlativa spiaggia libera “dai rifiuti che allora portava solo il mare…🌊.Quest’ uomo aveva un pregio amava molto la spiaggia e a maggio di ogni inizio estate consegnava ai Brindisini… Leggi di più »