Il mesagnese Carlo Molfetta (nella foto), 39 anni, é stato nominato Direttore generale dei Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto e in tre province della Puglia meridionale nel 2026. In nome di Molfetta é stato fatto dei ministri Raffaele Fitto e Andrea Abodi d’accordo con il presidente del Coni Giovanni Malagò. “La nomina di Molfetta – ha dichiarato Angelo Cito, presidente della Federazione Italiana Taekwondo – è una grande e sono sicuro che saprà assolvere a questo impegno con grande responsabilità e determinazione”.
Noi lo abbiamo sentito oggi a Roma dove Carlo risiede con la sua famiglia. “Sono contento ma anche preoccupato della grande responsabilità che mi attende – ha detto -.Ci metterò impegno, determinazione e carattere, doti che mi hanno contraddistinto nella mia lunga carriera sportiva. Subito dopo le festività natalizie e di fine anno mi trasferirò a Taranto per seguire da vicino tutte le problematiche che comportano tale incarico”. Carlo, che si occuperà della parte gestionale dei giochi, non vuole perdere tempo e nonostante che all’inizio dei giochi mancano due anni e mezzo si metterà subito a lavoro assieme a Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Giochi e Commissario. Questa la notizia ufficializzata oggi pomeriggio.
NOTA DEL DIRETTORE lo abbiamo intervistato decine di volte. Lo conosciamo da oltre 20 anni, da quando era nostro alunno alla Scuola media Materdona, da quando fece parte della rappresentativa di basket della scuola alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù di Cagliari nel 1999. Quell’anno Carlo, sportivo nato, arrivò alle finali nazionali anche con la squadra di Ginnastica Artistica. Scelse il basket con grande ma bonario della prof.ssa Bernardini che un giorno a Cagliari ci confidò: “Senti Pino sai cosa mi ha detto? Che lui pensa al taekwondo e mi ha detto che conquisterà l’oro olimpico”. Con Carlo siamo stati ad Atene alle sue prime olimpiadi nel 2004. Carlo, allora solo ventenne, prese una batosta ed uscì subito per ferita al labbro. Una delusione grandissima che, però, lo formò. Infatti tenne duro, superò tre operazioni. Allenamenti durissimi al limite delle sopportazione, sacrifici a non finire. Otto anni lunghissimi in attesa di Londra 2012 dove il sogno diventò realtà con la conquista della medaglia di oro. Carlo Molfetta oggi è un ex taekwondoka appartenente all’Arma dei Carabinieri. Da cinque anni é team manager della Nazionale italiana di taekwondo della quale era stato anche capitano. Questo é Carlo Molfetta.