E’ stato presentato a Montecitorio l’intergruppo parlamentare Dieta Mediterranea al quale hanno aderito già 52 parlamentari, tra senatori e deputati, di maggioranza e opposizione. La Dieta Mediterranea è un patrimonio di valori che tutti dobbiamo orgogliosamente valorizzare. A questa schiera di adesioni si è aggiunto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Una notizia che sicuramente fa piacere, da sostenere, sulla quale é intervenuto con una sua riflessione il dott. Mimmo Rogoli (nella foto), mesagnese, segretario generale della Fondazione Dieta Mediterranea.
“E’ un’impresa pregevole, che ovviamente sosterremo. Non so chi ne faccia parte al momento, ma una riflessione mi viene spontanea. Negli ultimi anni non so quanti rappresentanti politici e istituzionali pugliesi, in particolare del brindisino, io abbia incontrato per discutere dell’opportunità di promuovere attività che avessero come obiettivo la tutela e la promozione della Dieta Mediterranea nelle scuole, tra le famiglie, nelle imprese agroalimentari e turistiche, per creare quelle ricadute sulla popolazione generale di tutti quei benefici che ogni giorno la ricerca scientifica certifica con nuovi studi. La risposta è stata sempre vaga”.
Da poco più di un anno Rogoli ricopre la carica di Segretario generale della Fondazione Dieta Mediterranea, la prima nata in Italia con questo scopo. “Sono stato l’ultimo Segretario in Puglia ed il primo a Roma – sottolinea con un sorriso amaro -. Già, perché la Puglia aveva il primato: la sede legale della Fondazione era proprio ad Ostuni. Una decisione commissariale discutibile, insieme ad una timida risposta del territorio ad affrontare insieme la questione, nonostante i proclami sulla stampa, ha indotto il Consiglio d’Amministrazione a lasciare questa regione e spostare la sede nella capitale”. E continua: “Il 2023 è stato un anno complesso, ma il cuore della Fondazione ha continuato a battere in Puglia. Incontri nelle scuole, presentazioni di libri, seminari, conferenze, progetti Erasmus, corsi di formazione, programmi universitari. Abbiamo ospitato delegazioni estere, coinvolto società scientifiche collaborato con aziende turistiche e culturali del territorio, hotel, bed e breakfast, ristoranti. Abbiamo coinvolto centinaia di operatori in tutta la regione, stretto relazioni, promosso attività ed eventi. Il mondo è attento alla Dieta Mediterranea, vuole conoscerla e la vuole conoscere con la Puglia”. E conclude: “Oggi una nuova iniziativa parlamentare punta alla valorizzazione della Dieta Mediterranea, guardando alla candidatura della Cucina italiana patrimonio dell’Unesco, da un nutrito gruppo di promotori per lo più campani. Da pugliese dico…..peccato! Questa proposta poteva partire da qui”.
Presentato a Montecitorio l’intergruppo Dieta Mediterranea. Rogoli: “Peccato poteva partire dalla Puglia”
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