Il sindaco di Avetrana, Antonio Iazzi, ha dichiarato che nessuno ha chiesto il permesso all’amministrazione comunale per utilizzare il nome della città e ha minacciato azioni legali.
Il prossimo 25 ottobre, Disney+ presenterà la miniserie “Avetrana, qui non è Hollywood” che racconta il delitto di Sarah Scazzi avvenuto nel 2010. La serie, composta da quattro episodi e diretta da Pippo Mezzapesa, si basa sul libro “Sarah la ragazza di Avetrana” di Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni. La miniserie si concentra sui quattro principali protagonisti della vicenda: Sarah Scazzi, Sabrina Misseri, Michele (noto come “lo zio”) e Cosima.
Gli attori principali che interpretano questi personaggi sono Federica Pala, Giulia Perulli, Paolo De Vita e Vanessa Scalera. La serie evidenzia il circo mediatico che ha circondato l’omicidio avvenuto in Puglia e offre diverse prospettive sulla tragica vicenda. La serie ha scatenato polemiche per la sua locandina, che alcuni ritengono denigratoria e non rispettosa della gravità della tragedia.Le polemiche si sono concentrate sul fatto che la serie sembri trattare la vicenda in modo parodistico, suscitando reazioni negative da parte di cittadini e utenti sui social media. La serie si propone di raccontare la storia attraverso gli occhi dei protagonisti principali, offrendo una narrazione a più voci di uno dei casi di cronaca nera più noti in Italia. La miniserie “Avetrana, qui non è Hollywood” ha generato un intenso dibattito e sollevato polemiche per la sua rappresentazione del delicato caso del delitto di Avetrana, evidenziando la sensibilità e l’importanza di trattare tali tematiche in modo rispettoso e accurato.
Da Avetrana polemiche sul film che racconta il delitto di Sara Scazzi
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