I Boomdabash s’impegnano nel sociale. Oggi pomeriggio, con inizio alle ore 15.00, Blazon, Biggie, Bash e Payà saranno ospiti a Borgo San Nicola dei detenuti del carcere di Lecce, uno dei più sovraffollati d’Italia. Due mondi diversi, agli antipodi, legati dal filo conduttore della fratellanza e della pace. Il gruppo musicale più seguito ed apprezzato della reggae music italiano terrà gratuitamente un concerto per augurare buone feste nell’ambito di una iniziativa approvata dal Ministero di Grazia e Giustizia e fortemente sostenuta dal direttore del penitenziario, dott.ssa Rita Russo e dal Comandante degli agenti di polizia penitenziaria.
Nel teatro del carcere che dispone di circa 250 posti, la formazione salentina presenterà gli ultimi successi in attesa che anche il 2015 sia un anno ricco di soddisfazioni e novità, in attesa di far uscire il suo quarto album nel primo semestre anticipandolo con 2 video-singoli.
Il carcere di Lecce ospita attualmente circa mille e cento detenuti di entrambi i sessi e 700 agenti. Non tutti potranno assistere al concerto, ma la musica de “L’Importante” entrato in top ten della classifica generale e i pezzi presentati nell’ultimo tour estivo, il “Mmmalacapu Summer Tour”, che ha visto il gruppo impegnato in 24 ripetizioni dello spettacolo in giro per l’Italia contando sempre su una presenza di pubblico sbalorditiva toccando punte di 10.000 persone a show, arriverà in tutte le celle per alleviare le sofferenze di chi è stato più sfortunato.
Oggi i Boomdabah daranno una dimostrazione di autentica vicinanza alla popolazione detenuta al fine di abbattere le barriere e trasmettere emozioni, sensazioni e vibrazioni che solo la musica può regalare. Una iniziativa fortemente sostenuta dalla dott.ssa Russo per confermare ancora una volta che il carcere non deve essere concepito come luogo di “vendetta sociale” ma come luogo in cui deve essere scontata una pena per un reato commesso ma, anche e soprattutto, come luogo in cui ci sono persone che prima o poi usciranno e ritroveremo nella società accanto a noi al bar, in coda alla cassa del supermercato, in fila al semaforo. Una sede di sperimentazione sociale per la società, per i Boomdabash e per i detenuti.