Recentemente ha parlato della situazione attuale della governance mondiale sulla questione climatica. Può spiegarci qual è, secondo lei, il problema principale?
La governance mondiale riguardo al clima si trova in una situazione di impasse imbarazzante. Le generazioni nate dopo gli anni ’90 sono destinate a pagare il prezzo delle abbuffate di benessere delle generazioni passate, specialmente da quando sono iniziati i grandi consumi negli anni ’50.
È un tema preoccupante. Quali sono le conseguenze di questa situazione per le nuove generazioni?
Le conseguenze sono gravi. Ci troviamo di fronte a un debito pubblico imbarazzante che ostacola investimenti essenziali in servizi come scuola, sicurezza e sanità. Inoltre, il mondo del lavoro ha prospettive sempre più fosche, con aziende che chiudono e nuove che faticano a decollare.
Da cosa deriva questa stagnazione?
È il risultato di una mancanza di stimoli, sia a livello individuale che pubblico. Ogni territorio deve fare la sua parte per affrontare la sfida del cambiamento climatico. Dobbiamo rinunciare a qualcosa per ridurre consumi e inquinamento, e questo richiede una mobilitazione collettiva.
Parlando di mobilitazione, che ruolo hanno le comunità locali in questo processo?
Le comunità devono affrontare seriamente la questione delle energie rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico, senza ostacolare lo sviluppo per motivi egoistici. È fondamentale che ci sia una regia chiara da parte della Regione e dei ministeri competenti.
Qual è il contributo specifico che Mesagne sta dando in questo ambito?
Mesagne ha dimostrato un impegno significativo negli ultimi anni. Stiamo già producendo una quantità considerevole di Megawatt, e nei prossimi mesi vedremo nuovi impianti eolici e persino una produzione di biogas. È un sacrificio necessario per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni.
Qual è il messaggio finale che vorrebbe trasmettere ai cittadini?
Non c’è più tempo per ragionamenti inutili. Ogni territorio deve aumentare rapidamente la propria percentuale di installazione di fonti rinnovabili. Solo così potremo dare una speranza reale alle generazioni future. Dobbiamo agire ora, con determinazione e responsabilità.
Grazie, Presidente D’Ancona, per il suo tempo e le sue preziose riflessioni.