“Di notte, insieme a un dipendente, incontrata grave violenza per opera di alcuni malviventi che aveva dovuto dichiarare in contravvenzione quali disturbatori della pubblica quiete, tenne, sebbene ferito di coltello, contegno esemplarmente calmo e coraggioso, senza far uso delle armi, riuscendo a trarre in arresto i ribelli”. E’ quanto è scritto sulla lapide marmorea posta all’ingresso della stazione dei carabinieri di Mesagne scoperta oggi
 
dal sindaco Franco Scoditti e da una giovane parente del brigadiere. Alla cerimonia di intitolazione della caserma dei carabinieri di Mesagne al brigadiere Amerigo Feliziano hanno  partecipato il generale di brigata, comandante della Legione carabinieri Puglia, Claudio Vincelli, il colonnello Andrea Paris, il Prefetto Nicola Prete, il questore Roberto Gentile, il  commissario di polizia di Mesagne, Rosalba Cotardo, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno. Il brigadiere Maurizio Feliziani, mesagnese, nel 1901 riuscì ad arrestare la primula  rossa dei briganti, l’inafferrabile Giuseppe Musolino.
Il comandante Vincelli ha rimarcato come i carabinieri da duecento anni continuano ad essere vicini al cittadino e come hanno sempre saputo mantenere rapporti di collaborazione con le  istituzioni. “Un rapporto di vicinanza con i Sindaci, nei panni dei quali oggi non vorrei essere, perchè devono rispondere alle sempre più pressanti richieste del cittadino”, ha detto.
Oggi i mesagnesi tornano ad impossessarsi di un loro eroe, di un loro figlio che da oggi è immortale. L’eroismo dei carabinieri continua tutt’oggi ad essere il punto di forza dei una istituzione sulla quale gli italiano possono sempre fare riferimento.