Domani, il TG Regionale della Rai alle ore 7:45 e in replica alle ore 19:35 su Rai3, trasmetterà un servizio da Mesagne sul tema “Il generale Giovanni Messe, il miglior generale italiano della Seconda Guerra Mondiale, dimenticato dalla sua città”. L’inviato Gianluca Veneziani ha intervistato il nostro Direttore, pro nipote del Maresciallo d’Italia e politico italiano, in piazza Carmine, nei pressi del monumento sul quale si sarebbe dovuto collocare il busto bronzeo realizzato dall’artista Marino, anch’egli mesagnese. Inoltre, l’inviato ha incontrato le sorelle Giovanna ed Alessandra Semeraro, che da bambine conobbero Messe, ospite e amico dei loro genitori.
Giovanni Messe, nato a Mesagne il 10 dicembre 1883, è considerato uno dei più illustri generali italiani della Seconda Guerra Mondiale. La sua carriera militare è caratterizzata da un forte senso di professionalità e competenza, che lo ha portato a ricoprire ruoli di grande responsabilità, fino a diventare Maresciallo d’Italia. Messe è noto non solo per le sue capacità strategiche, ma anche per il suo atteggiamento critico nei confronti del regime fascista.
Durante la guerra, Messe si distinse per la sua leadership e per la resistenza delle truppe italiane, in particolare durante la campagna di Tunisia. Tuttavia, ciò che lo rende un personaggio unico è il suo rifiuto di assoggettarsi completamente al fascismo. Nonostante fosse un ufficiale dell’esercito italiano durante il regime di Mussolini, Messe non esitò a criticare le decisioni del Duce, soprattutto riguardo alla conduzione della guerra. In un’occasione, rispondendo a Mussolini che parlava di soldati “impavidi”, Messe affermò che i soldati non erano fatti per farsi massacrare, dimostrando così il suo disaccordo con la retorica fascista e la sua preoccupazione per il benessere delle truppe.
Dopo la cattura da parte delle forze alleate nel maggio del 1943, Messe mantenne una posizione di lealtà verso la monarchia italiana, affermando che accettava il regime fascista solo perché il Re lo faceva. Questo atteggiamento lo ha reso un personaggio controverso, ma anche rispettato, poiché molti lo considerano un patriota che ha servito il suo paese al di sopra delle ideologie politiche.
Di Messe si parlerà nuovamente il 18 dicembre, quando Tranquillino Cavallo e Mario Vinci presenteranno il libro “Dossier Messe”. In quell’occasione interverranno anche Marcello Ignone e Angelo Sconosciuto. L’appuntamento è fissato all’auditorium del castello mercoledì 18 dicembre alle ore 18:00.
