Come difendere la tranquilla circolazione nelle strade cittadine sfregiate dalle logiche delle nuove normative vincolanti da applicare per poter attingere ai finanziamenti? A Mesagne i cittadini sono ormai stanchi (ed esauriti) per i continui, snervanti e lunghissimi lavori. Per non parlare dei sempre più numerosi spazi pubblici occupati a scopi commerciali. L’immagine di oggi della nostra città stona con il titolo di Capitale della Cultura Pugliese 2024.
I lavori che stanno coinvolgendo gran parte della città, i gazebo di ristoranti, bar, pescherie, pub, ecc. sono l’emblema.
No solo.
Oggi Mesagne é una cartolina impresentabile persino ai pochi turisti che s’inoltrano nei vicoli. Le strade sono sporche dalle deiezioni canine che i proprietari dei cani non raccolgono senza che mai nessuno intervenga, la pulizia e la raccolta dei rifiuti lascia a desiderare. In molte strade, anche del centro storico, non é gradevole l’impatto visivo. Nelle periferie la situazione é anche peggiore. Mesagne é diventata invivibile per i mesagnesi.
Torniamo alla viabilità. Le indicazioni stradali per i malcapitati automobilisti intrappolati tra scavi e strade interrotte sono approssimative. Al quartiere Grutti chi si inoltra con l’auto non sa come uscirsene. Si stanno rifacendo i marciapiedi, alcune strade agli incroci sono state ridotte al punto che un furgone, un’ambulanza, un pullman o eventuali interventi di Vigili del fuoco, non possono passare. Si dice: le nuove norme.
Si come quelle che 20 anni fa ci obbligarono a istallare su via Marconi una pista ciclabile provocando i gravi e noti problemi di viabilità. Si é dovuto attendere oltre 20 anni per cancellare quella pista. O come la rotonda su viale Indipendenza, Anche quella costruita secondo le nuove norme?
Totò direbbe: ma mi faccia il piacere.