Sono rimasti bloccati per oltre quattro ore tra la neve nelle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca. Una famiglia mesagnese è stata sorpresa da una forte nevicata mentre in auto si recava in ospedale a Martina per andare a trovare una loro familiare ricoverata. Giovedì 1 gennaio, nel pomeriggio, dopo il pranzo, Mariolino P. , come ogni giorno, si è messo in macchina assieme alla moglie Anna ed al suocero Renato S. di 86 anni, per andare a Martina e portare gli auguri di buon anno alla suocera ricoverata. Ad un certo momento per la fitta nevicata Mariolino ha sbagliato strada perdendosi tra le campagne innevate, in contrada Tre Conigli. Ha cercato di rimettersi sulla strada provinciale, ma con scarsa fortuna. Dopo vari tentativi, l’auto è rimasta bloccata nella neve. Mariolino in un primo momento ha chiamato con il telefonino i figli rimasti a Mesagne. Ma non era in grado di dare precisi punti di riferimento. Del resto – ha pensato – i ragazzi non conoscono la zona e rischiano anche loro di perdersi. Il freddo era pungente, la tensione, la paura, il panico. Finalmente Mariolino ha deciso di chiamare il 112. Alle 17.30 è scattato l’allarme. Un’operazione di soccorso molto complicata anche perché ormai si era fatto buio. Per fortuna, però, i carabinieri di Ceglie, comandati dal maresciallo Giovanni Camarda, conoscono molto bene le contrade e intorno alle ore 21.00 hanno finalmente trovato l’auto con a bordo la famiglia mesagnese e nonno Renato di 86 anni, disabile, in contrada Tre Conigli, agro di Martina. L’auto ormai in panne ed è stata lasciata in campagna. La famiglia mesagnese è salita a bordo della Gazzella dei carabinieri ed è stata portata in caserma dove è stata rifocillata ed assistita. “Un Capodanno che non dimenticheremo facilmente – ha raccontato Mariolino agli amici ieri sera in piazza Porta Grande -. Non lo nascondo: ho avuto molta paura perché temevo di non farcela. Devo dire grazie ai carabinieri di Ceglie Messapica che si sono davvero impegnati e ci hanno trovati nelle campagne. E’ stato un incubo”.
Capodanno da incubo per una famiglia mesagnese
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