In un momento di grande tristezza e tensione, i figli Valentina, Matteo e Marika, insieme al padre mestru Nino e alla sorella Roberta, hanno affrontato la difficile situazione legata alla scomparsa di Francesco Deviciente. Dopo aver stabilito il primo contatto con l’agenzia funebre slovacca, hanno deciso di accettare le condizioni imposte dalla compagna Andrea, pur di avere la possibilità di vedere Francesco un’ultima volta prima della cremazione.
Ieri, si sono recati all’ambasciata italiana per comunicare che venerdì 14 marzo avrebbero portato l’urna per il passaporto. Durante la visita, hanno appreso con sorpresa che la compagna non aveva alcun diritto di decidere sul contratto di cremazione senza la presenza dei familiari. Inoltre, l’ambasciata ha chiarito che, secondo la legge italiana, non era possibile avere due urne; se si fossero presentati venerdì con un’urna divisa, non avrebbero potuto applicare il sigillo necessario per il trasporto in Italia.
I familiari hanno espresso gratitudine all’ambasciata italiana che ha supportato la famiglia Deviciente nel garantire che Francesco potesse tornare in un’unica urna nel suo paese natale.
I funerali si svolgeranno lunedì 17 marzo nella chiesa di S. Pio a Mesagne alle ore 10.