I centri storici stanno vivendo una crescente desertificazione commerciale, e Mesagne non fa eccezione. Questo fenomeno è alimentato dalla forte vocazione turistica e dal boom degli affitti brevi. Secondo il report di Confcommercio intitolato “Demografia d’impresa nelle città italiane”, in Italia si sono persi 118 mila negozi al dettaglio, con un calo del 21,4%. Anche le attività ambulanti hanno subito una diminuzione del 24,4%, colpendo in particolare gioiellerie, articoli per la casa, distributori di benzina, librerie e boutique.
Al contrario, i servizi come farmacie e ristorantini stanno registrando una crescita. Le strutture ricettive, sostenute dagli affitti brevi, hanno visto un incremento del 67,5%.
Oltre 52 mila negozi hanno chiuso a causa della concorrenza dell’e-commerce. Nonostante la crescente digitalizzazione, il canale fisico continua a essere preferito per l’acquisto di articoli sportivi, alimentari e cosmetici.
È fondamentale che le istituzioni e le associazioni di categoria intervengano per sostenere il commercio locale e preservare l’identità dei centri storici.