Altro settore di cruciale importanza in regioni come Puglia e Basilicata è sicuramente la tutela del paesaggio. In tale ambito sono state incrementate le attività finalizzate a perseguire la realizzazione di opere edilizie abusive o realizzate in difformità rispetto ai progetti approvati in centri storici o comunque in aree sottoposte a vincolo architettonico o paesaggistico. Le persone denunciate nel particolare settore sono 54con il sequestro di strutture e di immobili ad uso residenziale, realizzati in aree vincolate in assenza o in difformità dai titoli urbanistici e paesaggistici, deturpanti il contesto tutelato di riferimento (Isole Tremiti e Trani).

In termini di attività preventiva e controllo, sono stati eseguiti:
–     88 controlli a esercizi commerciali, mercati e fiere di oggetti antiquariali;
–     9 verifiche alla sicurezza anticrimine di musei, biblioteche ed archivi per individuare le criticità dei sistemi difensivi;
–     88 controlli nelle aree archeologiche ritenute potenzialmente più esposte alle aggressioni criminali, svolti congiuntamente al personale delle Soprintendenze, del 6° Nucleo Elicotteri di Bari e dell’Arma Territoriale;
–     115 controlli ad aree tutelate da vincoli paesaggistici;
–     862 controlli di beni culturali nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti.

–     4 Dicembre 2024 (province di Foggia, Bari e Roma): è stata data esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 4 soggetti, promotori di un sodalizio criminoso di complessive 32 persone, responsabili di associazione a delinquere finalizzata allo scavo clandestino, furto, ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici. L’indagine, convenzionalmente denominata “ART SHARING”, ha avuto un notevole impatto sulle dinamiche criminali che aggrediscono il patrimonio culturale/archeologico nazionale ed internazionale consentendo la disarticolazione della compagine dedita all’approvvigionamento e all’esportazione all’estero di reperti archeologici ceramici provenienti da aree territoriali della Puglia, della Basilicata, della Campania e del Lazio, che venivano fatti veicolare all’estero attraverso una fittizia casa d’aste con sede in Belgio (Anversa), che li muniva di documentazione attestante falsamente l’autenticità e la lecita provenienza dei beni. Nel corso delle complesse investigazioni, sono stati individuati e sequestrati complessivamente 250 beni culturali (reperti archeologici in materiale fittile, monili, monete rare e di pregio), tra i quali 31 reperti ceramici in Spagna (Granada), 24 monete archeologiche a Valencia e un sarcofago di epoca romana in Belgio (Bruxelles). Sono in atto le procedure per il rimpatrio degli stessi.

–      11 settembre 2024 (Berlino). Sono stati rimpatriati dal Museo Nazionale tedesco di Berlino “ALTES” 21 crateri apuli, provento di scavo clandestino perpetrato negli anni ’80 in un’area archeologica del comune di Ascoli Satriano (FG). Le indagini, condotte da questo Nucleo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno consentito di stabilire che il Museo aveva acquistato, in buona fede, l’intero corredo funerario, illecitamente esportato all’estero da un noto trafficante d’arte italiano. Nel corso dell’iter giudiziario, il governo tedesco, appurata l’effettiva appartenenza delle opere al patrimonio culturale italiano, previ accordi con il governo italiano, ha restituito i 21 vasi, rimpatriati lo scorso mese di settembre, ed esposti presso il museo di Villa Giulia a Roma. Gli stessi potranno presto essere ammirati presso strutture museali della Puglia.