Si è costituito il coordinamento di LabDem Mesagne. L’ associazione politico culturale, la cosiddetta area riformista del PD, si propone di colmare il vuoto politico che caratterizza la vita dei partiti e di far diventare le migliori pratiche lo spunto per le politiche territoriali, mettendo insieme energie della società mesagnese, iscritte o non iscritte al PD. LabDem Mesagne, che conta già su una settantina di iscritti, ha eletto coordinatore locale il 40enne avvocato Giovanni Luca Aresta. Il coordinamento è composto da Mino Carriero, Angelo Guarini, Anna Maria Scalera, Flavio Dipietrangelo, Andrea Grande, Claudio Nuzzo, Regina Cesta, Damiano Ignone, Franco Carriero e Gianluca Aresta. Per LabDem è il partito a trazione renziana il modello da seguire, con la sua voglia di cambiare il Paese, con energia, tenacia, coraggio, incisività e rapidità nelle scelte.
“Esprimiamo preoccupazione per il quadro politico del centrosinistra locale – si legge in una nota data alla stampa -. Crediamo nell’ importanza della coalizione, in un’alleanza politica e non elettorale, basata sugli intenti e sulle cose da realizzare. Per questo – continua – ci siamo spesi per portare nell’alveo del centrosinistra Progettiamo Mesagne e per far sì che il Pd aprisse un’ interlocuzione con loro. La nostra ambizione era costruire una coalizione larga che andasse dal centro fino alla sinistra, passando per il Pd, che doveva esserne il motore trainante. Prendiamo atto che così non è. Il centrosinistra è diviso e il Pd è in ritardo e annaspa a costruire un progetto alternativo e convincente”.“Siamo stati i primi a lanciare le primarie aperte di coalizione ma se queste devono diventare il modo per risolvere i problemi interni ai partiti o per benedire autocandidature, perdono la loro funzione nobile, che è quella di lanciare il progetto nuovo, di coinvolgere la città e liberare energie. Mesagne ha bisogno di voltare pagina ed è per questo che serve una guida scevra da condizionamenti, competente, dinamica, coraggiosa, capace di mettere le mani sulla macchina amministrativa, di rivoltare come un calzino i servizi sociali, di guardare alle periferie come al centro storico, di affrontare questioni amministrativa troppo a lungo rimandate, di valorizzare sempre più la zona PiP rendendola attrattiva, immaginando percorsi innovativi capaci di competere con gli importanti investimenti produttivi che a pochi chilometri si stanno sviluppando.
E conclude: “Oggi la nostra zona produttiva è un fiore all’occhiello della città in cui operano molte piccole e medie aziende; bisogna spingere il Comune ad attivare una struttura di europrogettazione che intercetti le risorse che nei prossimi cinque anni l’Europa metterà a disposizione, uniche vere risorse aggiuntive rispetto ai tradizionali trasferimenti nazionali (sempre meno) e al prelievo fiscale locale. Labdem, se sarà necessario, valuterà la possibilità di candidare alle primarie donne o uomini capaci di interpretare al meglio il tempo che stiamo vivendo. Questo è ormai il tempo delle scelte e del cambiamento per una guida scevra da condizionamenti, competente, dinamica, coraggiosa, capace di mettere le mani sulla macchina amministrativa, di rivoltare come un calzino i servizi sociali, di guardare alle periferie come al centro storico, di affrontare questioni amministrativa troppo a lungo rimandate, di valorizzare sempre più la zona PiP rendendola attrattiva, immaginando percorsi innovativi capaci di competere con gli importanti investimenti produttivi che a pochi chilometri si stanno sviluppando.Oggi la ns zona produttiva e’ un fiore all’occhiello della città, in cui operano molte piccole e medie aziende. Infine, bisogna spingere il Comune ad attivare una struttura di europrogettazione che intercetti le risorse che nei prossimi cinque anni l’Europa metterà a disposizione, uniche vere risorse aggiuntive rispetto ai tradizionali trasferimenti nazionali (sempre meno) e al prelievo fiscale locale. Labdem se sarà necessario valuterà la possibilità di candidare alle primarie donne o uomini capaci di interpretare al meglio il tempo che stiamo vivendo. Questo e’ ormai il tempo delle scelte e del cambiamento.
Questo è il tempo delle scelte e del cambiamento
Post precedente
Io volevo solo sapere,perche’ tutte queste iniziative nascono solo alla vigilia delle elezioni!!Proclami,laboratori,promesse….ma soprattutto…interessamento!!Ma finora cosa si e’ fatto per Mesagne??Quando sono state fatte le scelte politiche all’epoca,tutte queste persone dove stavano??Forse non stavano a Mesagne….forse.Certo che se io continuero’a scrivere commenti di questo genere,su questa rubrica,mi faro’ ancora piu’ nemici di quanti gia’ ne abbia,ma sono convinto che pure l’ottanta per cento dei Mesagnesi la pensa come me,solo che giustamente,la maggior parte,per evitare complicazioni,subisce in silenzio!Io invece,ho ben poco da perdere,anzi,mi auguro pure che le cose mi vadano peggio…magari così avro’ il coraggio di dare un taglio alla mia… Leggi di più »
Walter, siamo coetanei, anno più anno meno !! quasi quasi mi sorprende la tua dichiarazione. Implicitamente, la risposta è nel tuo commento. La domanda che sorge spontanea è la seguente: “Come si può spiegare il disinteresse totale dei giovani nei confronti di una materia tanto importante in quanto riguarda tutti i cittadini da vicino?”. La risposta a tale interrogativo è molto semplice! La causa principale del suddetto atteggiamento va ricercata all’interno dei partiti, considerati un tempo luoghi di discussione e formazione ai quali i giovani si avvicinavano per mezzo delle sezioni e delle parrocchie. Oggi invece, non vengono più visti… Leggi di più »
Caro Sig. Giuseppe, un’analisi lucida, semplice, quadrata. Non fa una piega!! Non solo condivido in pieno, ma aggiungo anche il carico, testimoniando che da molti anni a questa parte, quando un giovane si avvicina comunque alla politica tramite un qualsivoglia partito, ne rimane profondamente deluso!! Scopre che i “preconcetti” con i quali è stato messo in guardia dall’esterno sul mondo della politica, sono proprio veri!! A quel punto, la cosa peggiore che può succedere . .è che si adegui e diventi parte integrante di quei meccanismi dei quali era prima spaventato!! Ora, non ho la convinzione che in politica e… Leggi di più »
Caro Giuseppe,la tua analisi mi pare centrata e in tema.Tu dici che i giovani non sono attratti piu’ dalla politica,e su questo nessuno puo’ darti torto,ma la risposta che dai,non mi sembra quella piu’ calzante.E ti diro’ perche’;Secondo me,i giovani che si vogliono avvicinare alla “nobile” arte del governare,sono contrastati,non tanto dal disinteresse e dalla noia,ma da un vero Muro di Gomma,eretto da chi regge i fili della stessa,nei loro riguardi!!Non facciamoci ingannare dal fatto che il nostro “amato Premier Renzi”,abbia meno di 50 anni(lui e’ “Vecchio di Politica”),perche’ sia livello locale,sia a quello nazionale,le leggi che stanno per approvare,hanno… Leggi di più »
Walter per una volta mi trovo d’accordissimo con te.Aggiungo che purtroppo non ci sarà nulla di nuovo sotto questo cielo (non voglio fare il gufo….!!!!) Penso che le politiche locali non possono prescindere dalle decisioni politiche sconclusionate che si fanno a livello centrale. Siamo capitati, per volere dei nostri politici lungimiranti,in morsa dalla quale non sarà facile uscire.Ogni anno ,si prendono….. un’altro anno di tempo!!!! mentre Roma discute Sagunto brucia.Come fà un piccolo commerciante,artigiano o affini ad intercettare le risorse cosiddette Europee????? sappiamo tutti cosa bisogna attendere per avere uno stupido finanziamento agevolato anche a livello locale,….le banche purtroppo non… Leggi di più »
In fondo caro Claudio,cosa vuoi che siano le nostre periferie”Saguntine”…vale la pena mandare un esercito per salvarle tutte quante??Oggi in aula di Consiglio a Roma, hanno deciso di rinforzare i cosiddetti “Obbiettivi Strategici”,per evitare attentati e uccisioni.Al primo posto hanno messo Montecitorio e compagnia bella!!Tanto cosa frega a loro se un missile cada in una sperduta valle della Sicilia o della Calabria…mica so’ persone quelle??Quanto poi al fatto delle nostre “baruffe”mediatiche ,qui su Mesagne sera(che il Gentile e paziente Prof Messe ci concede di fare)io in passato non ho affermato che dicevi cose sbagliate..,anzi…solo pensavo e Penso,che se tutti quanti… Leggi di più »
Walter ti rispondo con un’articolo(Gazzetta del Mezzogiorno) su un’argomento che mi sta a cuore particolarmente.Non ve la prendete ma io le tasse cerco di pagarle, e vorrei vedere come vengono spesi.Siamo in un paese che dovrebbe essere civile, ma ci confondono continuamente le idee, siamo MORIBBONDI di democrazia…..pensando ingenuamente alla storia dei TRE PORCELLINI, uno di loro diceva sempre: Tanto oggi no tocca a mei!!!!!!! Dagli assegni da 10.000 euro al mese, stile manager, si scende a 1.300 euro al mese, roba da onesto impiegato di concetto. Ma non chiamateli vitalizi: ora si chiameranno pensioni, e ne avranno diritto tutti… Leggi di più »
Aggiungo che : La pensione della Regione è ovviamente comulabile con quella «normale» e anche con quella parlamentare, ma non con l’indennità di parlamentare, consigliere regionale o assessore: se il «pensionato» viene rieletto o nominato ad incarichi che prevedono un’indennità pari o superiore al 50% di quella del consigliere regionale, l’assegno si congela. La «nuova» pensione è invece cumulabile con l’assegno vitalizio: sarà difficile che avvenga, ma almeno in teoria qualcuno potrebbe riuscire a sommare l’una e l’altra. Va anche detto che dopo l’abolizione dei vitalizi (dal 1° gennaio 2012), metà della legislatura attuale risulta oggi sprovvista di copertura: ma… Leggi di più »
Claudio, essere chiari e cristallini sin dal primo momento come Te, è segno di correttezza e lealtà , condivido nel merito e nel metodo quanto da Te riportato nel tuo articolo, non è una novità che maldestramente i nostri “parlamentari regionali” celano i loro sporchi affari facendoli passare per atti legittimi, anzi !! i loro compensi sono di gran lunga più succulenti dei nostri Parlamentari al Governo, il tuo articolo lo espone in maniera che non lascia nessun dubbio, e questi ” miserandi della politica” lo sanno benissimo, il vero e unico problema siamo noi popolo di pecoroni che gli… Leggi di più »
Giuseppe , concordo pienamente con quello che dici.Ci hanno abituato a vedere sempre la pagliuzza.Forse le cose cambieranno ,ma il cammino è ancora lungo e difficile.Siamo la nazione dove centinaia e centinaia di funzionari pubblici guadagnano più di OBAMA…incredibile ma vero.
Tanti Don Abbondio , troppi forse.
Sig. Walter se non sbaglio, o se non seguo i suoi calcoli…qualche tempo fa ma pure qualche altro tempo fa… l’ultima volta un mese fa va… un lettore, ma pure più di uno, le aveva risposto. Ma lei si fiderebbe di chi fa il gioco delle tre carte? E lei anzicchè accontentarsi di ricevere la sua risposta: aveva incalzato “la sua risposta genera varie interpretazioni…” ponendo altresì altre domande per non rispondere al suo “spronamento” come lo chiama, o lo intende, qualcun altro ancora presente in questo “dibattito” che ancora si ripete e si replica; aveva aggiunto che il suo… Leggi di più »
Claudio,quello che riporti ,lo avevo letto da qualche parte,ma onestamente non conoscevo tanta dovizia di particolari.Che dire a tal proposito….Non ci sono parole allo sconcio della nostra politica.Resto sempre dell’idea che bisogna avere fiducia nel genere umano e sperare che le prossime generazioni si dimostrino meno avide ed egoiste.Quanto all’ennesimo ‘Lettore’ anonimo che si sciacqua la bocca su di me ancora una volta,gli rispondo che il suo intervento mi appare oscuro e fuori luogo.Diciamo che non lo ho capito,e non lo voglio capire,ma se ha qualcosa sa dirmi in particolare sulla mia persona,sulla putea ,il vino,e gli sterei,che fosse più… Leggi di più »
Gentile signore non le nascondo che leggendo il suo intervento più che commento, sono rimasta a dir poco turbata; indi per cui le darò del lei solo per vizio di forma non essendoci altre clausole che lei richiama da leggere, ho fatto anche una piccola ricerca che di per se si richiama da sola nei suoi interventi per tentare di capire meglio, ma onestamente con il senno di poi ne avrei fatto volentieri meno. Detto questo anche io (non essendoci nessun obbligo) non apporrò la mia firma sotto a chi ha dimostrato di fare il gioco delle tre carte: semplice… Leggi di più »