E’ venuto a mancare Massimo Scoditti, un amico. Per noi, affettuosamente, “l’americano”. Aveva 70 anni. Con la sua Elisabetta aveva deciso di trascorrere la terza età lontani dalla “bolgia” di New York, preferendo la tranquillità della casa paterna in via Ajmonetto San Giorgio e il trullo di Torre Vado dove aveva costruito la sua dimora estiva. L’ultima volta l’che l’ho incontrato poco meno di un mese fa, il 16 luglio, in occasione della festa patronale. Mi fermai a chiacchierare con lui ed Elisabetta. Promisi che sarei andato a trovarlo. Lo confesso: non ho avuto il coraggio. Lo conoscemmo a New York in occasione dei frequenti viaggi fatti con una delegazione di Mesagne per le giornate dei “Mesagnesi in Italia e Nel Mondo” organizzate dalla nostra testata giornalistica. Mesagne era rimasta sempre presente nei suoi pensieri e, per questo, una volta chiuso il ristorante Brio, aveva deciso di far ritorno a Mesagne. Non ci sono parole giuste per una perdita di un amico. E’ qualcosa di te che muore.
Quando muore un amico
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