Il ricordo di Francesco Rogoli, segretario del Pd di Mesagne.
Cosimo Pulieri, il compagno Cosimo Pulieri, se ne va in un momento in cui, in questo Paese, esponenti del Governo saltellano allegramente su un palco perché chi non salta – così urlano i loro sostenitori – un comunista è.
Chi come me ha avuto il privilegio di conoscere Cosimo Pulieri, bracciante comunista, e molti altri come lui , non avrebbe mai saltato. Perché abbiamo avuto il privilegio di vedere da vicino come questi “comunisti” , vergognosamente agitati ancora oggi come uno spauracchio, sono stati uomini che hanno speso un’esistenza intera per migliorare le condizioni materiali e morali di vita dei più deboli, per un ideale di giustizia, per affermare la democrazia e la pace.
Cosimo lascia un vuoto per i suoi cari e per noi che, cercandolo, non lo vedremo più in prima fila alle iniziative, ai comizi, alle manifestazioni per le quali gelosamente conservava la bandiera che puntualmente sarebbe risultata la più alta, come amava raccontare.
Non solo noi non avremmo saltato in ossequio a quel coro indecente, caro Cosimo, ma custodiremo con orgoglio la tua storia, la storia di un bracciante comunista che insieme a tanti altri, umile tra gli umili, ha lottato affinché noi fossimo liberi e potessimo vivere in un mondo più giusto.
Ti sia lieve la terra, compagno Pulieri.
