Ieri nell’auditorium della scuola media Aldo Moro si è svolto un interessante incontro con la numerosa partecipazione degli alunni delle classi prime. Le ragazze e i ragazzi nell’ambito del progetto “La felicità è possibile”, curato dalle Prof. Patrizia Marsano e Daniela Silvia D’Errico, si sono chiesti se anche gli adolescenti che soffrono di epilessia possono essere felici e godere di una buona qualità di vita.
I protagonisti dell’evento hanno incontrato l’associazione “Emotiva…mente” di Mesagne che si preoccupa di promuovere una corretta conoscenza su una condizione medica diffusa e si prefigge il compito di unire energie, competenze e cuori per ricordare che l’epilessia non si affronta da soli, ma insieme. Occorrono, però, interventi sapienti in una stretta collaborazione tra rete scolastica, istituzioni e associazionismo del territorio.
I rappresentanti dell’associazione “Emotiva…mente” Mesagne hanno sottolineato che si deve puntare sull’informazione precisa e capillare, perché solo così si può capire ed aiutare l’altro, abbattendo ogni forma di pregiudizio. Elia Marisa, neurologa pediatrica, ha curato la parte scientifica dell’incontro rispondendo alle varie domande poste sia dai genitori presenti che da ragazzi/e, i quali avevano visto il cortometraggio “Fuori dall’acqua” ed erano stati preparati sapientemente e adeguatamente dal corpo docente.
La dott.ssa Elia ha spiegato che spesso le persone con epilessia vengono etichettate in modo errato, creando così un circolo vizioso di isolamento e stigma. È fondamentale, ha sottolineato l’esperta, che la comunità prenda coscienza del problema, al fine di creare un ambiente inclusivo e scevro da discriminazioni. La stessa ha concluso dicendo “Siamo tutti uguali e splendidamente diversi”.