Mesagne, Bari, Cellamare, Minervino Murge, Crispiano e San Marco in Lamis hanno dato il via a una rivoluzione nella governance del servizio idrico integrato siglando il trasferimento delle azioni di Acquedotto Pugliese. Con questa operazione Mesagne si trasforma da Comune semplice utente a comproprietario del più grande acquedotto d’Europa. Il nuovo assetto garantirà un equilibrio più democratico tra centri urbani di diverse dimensioni, grazie a un sistema di governance basato su fasce di popolazione. Il nuovo modello di gestione entrerà in vigore dal 1 gennaio 2026 segnando il passaggio storico da un controllo centralizzato regionale a una gestione condivisa e territorialmente radicata, garantendo la tutela dell’acqua come bene pubblico per i prossimi due decenni.