compito che richiede un duraturo impegno per un esito finale;
ma c’è un altro impegno che richiede attenzione e fatica uguali:
concorrere con fermezza alla salvaguardia delle istituzioni liberali,
in modo tale che i figli vivano in una autentica democratica società
e vengano loro assicurati i diritti fondamentali e la libertà
e non espongano le loro creature a rischiosi e pericoli seri
come tragicamente ha dimostrato la nostra storia di ieri,
quando il fascismo spense in guerre vite delle nuove generazioni
o, quando contrastando la dittatura, furono messi nelle prigioni.
Il pericolo di sotterrare la democrazia con una nuova dittatura
da parte di chi non vuole ostacoli all’insaziabile sete di potere è cosa sicura.
Oggi filosofi, politologi, sociologi escludono il ritorno delle camicie nere,
ma alcuni decreti che limitano i controlli suscitano preoccupazioni vere.
L’abrogazione dell’abuso di ufficio toglie freni ad amministratori
che facilmente possono elargire a compari, amici, parenti favori.
Il compito della Corte di Conti che vigila sulle spese dello Stato,
prevista da Cavour e dalla Repubblica adottata viene limitato.
La separazione delle carriere stravolge il ruolo del pubblico ministero,
ridotto a superpoliziotto e forse al Governo sottomesso non è un mistero.
Atri provvedimenti minacciano la funzionalità e i principi della Costituzione,
della libertà, dei diritti sociali, politici, civili un valido bastione.
A tutto ciò si aggiunga la sistematica occupazione di tutte le poltrone,
date in gestione a gente incapace e priva di adeguata preparazione
il legittimo diritto di manifestare non è del tutto assicurato,
si cerca di sminuire il ruolo del sindacato; scioperare diventa reato.
Tutto questo ed altro avviene per rinsaldare il potere o allargare il consenso?
Forse i miei timori non sono giustificati e non è certo ciò che penso?
C’è una prossima occasione per dare prova di difesa della Costituzione:
recarsi al seggio elettorale e votare NO al referendum con decisione.
Forse chi non lo fa è ignavo o non conserva nella sua memoria
I sacrifici, le vittime, il sangue versato durante la nostra recente Storia.