Il Comune ha sospeso l’attività ad una friggitoria di pesce contestando alla titolare il mancato adeguamento alle norme ambientali e sanitarie in materia di espulsione dei fumi. Lo scorso luglio, durante un sopralluogo congiunto dei vigili urbani e dei tecnici comunali, emersero alcune irregolarità legate all’impianto di aspirazione di fumi e vapori. Fu avviato un procedimento amministrativo e alla titolare furono concessi 60 giorni di tempo per sistemare l’impianto. Da allora, però, nessuna documentazione è mai arrivata al Comune. Inoltre, lo scorso ottobre, intervenne l’Asl di Brindisi che chiese specifiche certificazioni, tra cui la Scia per attività a inquinamento “scarsamente rilevante” e una relazione tecnica attestante la conformità della cappa aspirante. A distanza di mesi tali richieste non sono state mai esaudite. L’8 gennaio il Comune ha disposto la sospensione dell’attività e il divieto di riapertura. La braceria potrà tornare operativa solo dopo che Comune ed Asl avranno esaminato e valutato positivamente tutta la documentazione richiesta. foto di repertorio
Mesagne: chiusa una friggitoria
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