“Una vita da Coach”: prima iniziativa dell’associazione culturale Atlantide all’Auditorium del castello di Mesagne. Ieri sera Piero Bucchi, accompagnato a Mesagne dalla signora Mariolina, ci ha raccontato i suoi (primi) 30 anni da allenatore di pallacanestro. Messo nel cassetto il diploma Isef, rinunciò al posto fisso (aveva già l’incarico di docente di educazione fisica) per la seguire la sua passione che é poi diventata la sua professione. Una vita da zingaro: Bologna, Rimini, Treviso, in Polonia, Sassari, Milano, Roma, Napoli, Brindisi. ma una vita piena anche di molte soddisfazioni: due Coppe Italia vinte a Treviso e Napoli; una Coppa Italia di Lega A2 vinta a Brindisi, migliore allenatore della A1 nel 2000 a Treviso, quattro promozioni. “Una vita – ha detto – che dipende da un pallone se finisce o no nel canestro”. “Ma tutto sommato sono felice della scelta che feci”, ha sottolineato. All’appuntamento, che abbiamo trasmesso in diretta streaming e che é visibile su fb Mesagnesera e Mesagne Tv, hanno partecipato gli “storici” Carlo Guadalupi, segretario della società assieme a Eupremio Pignataro, Marco Cardillo e Marco Esposito dello staff tecnico, il responsabile del settore giovanile Mattia Tramacere, il collaboratore grafico Mino Sinisi, l’addetto stampa Stefano Rossi Rinaldi, e molti appassionati provenienti da Brindisi. In prima fila il presidente della Valtur, Nando Marino, il consigliere regionale Toni Matarrelli e il campione olimpico Carlo Molfetta. La serata é stata aperta dall’ex assessore Anna Maria Scalera, vice presidente dell’associazione Atlantide che ha illustrato i fini che si è posta l’associazione ed presentato i fondatori Maurizio Screti, l’ex sindaco Franco Scoditti, l’ex assessore Antonio Scoditti, coach Tonino Bray, Romano Screti, Gabriella Lucarella, Francesca Summa e Simone Screti. La piacevole serata si è conclusa al ristorante Morus dove gli ospiti hanno apprezzato la gastronomia mesagnese.

