Terre confiscate a Libera: una esperienza finita male dopo il crac della cooperativa Terre di Puglia e oltre un anno di gestione provvisoria. Tra debiti irrisolti e protocolli disattesi si apre una nuova fase per il riutilizzo sociale delle terre confiscate alla mafia. L’associazione antimafia fondata da don Lugi Ciotti non parteciperà nei prossimi giorni al confronto in Prefettura sul futuro dei beni nella nostra provincia. A Mesagne le varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 20 anni avevano concesso all’associazione alcuni locali nel centro storico. Inoltre he fine faranno i circa 20 ettari di seminativi e la Masseria Canali di Mesagne? nella foto Masseria Canali.
Terre confiscate a Libera. Una esperienza finita male
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