Vinci, piuttosto diffuso, è tipico del Lazio, della Puglia, della Sicilia e di parte della Sardegna, può derivare dal toponimo Vinci (FI) e simili o dalla conversione in cognome del diminutivo di nomi del medioevo, come Vinciguerra o Vincimala per esempio.
Il Concas per i ceppi sardi afferma: deriverebbe dall’italiano vinci, da vincere. In sardo sarebbe bìnci da bìnciri in campidanese, bìnkere in logudorese. Non è certo che si tratti di cognome sardo e non sappiamo con certezza né quando né da dove sia arrivato in Sardegna. Abbiamo però una osservazione da fare. Nelle carte antiche della lingua e della storia della Sardegna troviamo il cognome anche nell’uscita Binci, che potrebbe appunto farci pensare ad eventuale origine sarda. Nella storia ricordiamo Vinci Giovanni, sacerdote di Oristano, eletto poi vescovo da papa Alessandro VI° Borgia, l’8 gennaio del 1494 della Diocesi di Galtellì, della quale fu l’ultimo vescovo. Morì 20 mesi dopo la nomina. Subito dopo il papa Borgia con bolla pontificia Sacrosancta Romana Ecclesia – 11 settembre 1495 soppresse la diocesi, che fu annessa all’Archidiocesi di Cagliari, con enorme estremo disagio per le popolazioni della vecchia diocesi, tanto lontane da Cagliari.