Si terrà domani giovedì 6 marzo, alle ore 18.00, a Tenuta Moreno, la presentazione del libro “Mani Legate. La separazione delle carriere per addomesticare la giustizia” (Paperfirst, 2026), firmato da Piergiorgio Morosini, presidente del Tribunale di Palermo, scritto con la giornalista Antonella Mascali de Il Fatto Quotidiano. L’incontro, moderato da Marina Poci, si aprirà con i saluti istituzionali del magistrato Pierpaolo Montinaro, presidente della sottosezione brindisina dell’Associazione Nazionale Magistrati. Seguiranno gli interventi dei magistrati Simone Orazio, coordinatore del Comitato Giusto Dire NO Brindisi, e Genantonio Chiarelli, consigliere superiore della Magistratura.
“Mani Legate” affronta uno dei temi più delicati e divisivi del dibattito pubblico attuale: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, introdotta con la legge costituzionale n. 253 del 30 ottobre 2025. Secondo gli autori, la riforma, oggetto del referendum del 22 e 23 marzo prossimi, ambisce a modificare l’equilibrio tra i poteri dello Stato, incidendo profondamente sul sistema delle garanzie costituzionali derivante dall’assetto delineato dai Padri Costituenti.
Attraverso un’analisi puntuale e documentata, il saggio, sviluppato in forma di intervista, analizza le implicazioni della revisione costituzionale, interrogandosi sulle sue conseguenze per l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e per il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
“Mani Legate” affronta uno dei temi più delicati e divisivi del dibattito pubblico attuale: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, introdotta con la legge costituzionale n. 253 del 30 ottobre 2025. Secondo gli autori, la riforma, oggetto del referendum del 22 e 23 marzo prossimi, ambisce a modificare l’equilibrio tra i poteri dello Stato, incidendo profondamente sul sistema delle garanzie costituzionali derivante dall’assetto delineato dai Padri Costituenti.
Attraverso un’analisi puntuale e documentata, il saggio, sviluppato in forma di intervista, analizza le implicazioni della revisione costituzionale, interrogandosi sulle sue conseguenze per l’indipendenza e l’autonomia della magistratura e per il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.