Ha cinque nipoti ed un pronipote. Casalinga, 72 anni, nel tempo libero non ama frequentare i Centri per anziani. “Macché – ci dice -. A che serve andare a giocare a carte, a bocce, a fare l’uncinetto o incontrarsi e parlare del passato. Non mi piace partecipare ad iniziative ricreative o fare viaggi con altri anziani come me. La vita é una sola e bisogna viverla sino all’ultimo istante”.
Anna Rita ha già fatto prenotare al marito Beniamino i biglietti per assistere al PalaEur di Roma ad una esibizione di wwe wrestiling, “Non bisogna perdere tempo perché i biglietti vanno a ruba. Quando mettono in vendita bisogna essere veloci perché in poche ore c’è il sold out”.
E continua: “Sono grandi atleti che volano, lottano, cadono e si rialzano sotto colpi che, però, sono finti. Non é uno sport che invita alla violenza. Anzi”. E’ informatissima. La sua é una passione di oltre 20 anni. “La prima volta l’ho visto in televisione. E’ uno sport molto popolare negli Stati Uniti dove é nato, ma é arrivato anche in Europa e in Italia dove conta migliaia di appassionati”. “Appena sbarcato nel nostro Paese non mi sono fatta scappare l’occasione per vederlo da vicino. Sono stata la prima volta a Bologna, poi all’Alpitour di Torino, Modena e Milano. Non vedo l’ora di andare a
Roma perché da dopo il Covid non ho più avuto occasione di vedere una manifestazione dal vivo”. I grandi palasport sono sempre stracolmi di appassionati. Il suo idolo é il leggendario Roman Reings (a sinistra nella foto).
L’ansia di partire per Roma è forte. Apre un cassetto, prende una busta, la apre e ci mostra orgogliosa i due biglietti per lei e suo marito. Una reliquia. Beniamino la guarda e sorride. “Che devo fare – ci dire sottovoce -. Lei é felice così”.
