(di Gino Stasi) Mesagne al voto, ma il dibattito si concentra solo su dinamiche strettamente locali e autoreferenziali, ignorando completamente il contesto internazionale. A Mesagne si voterà il 24 e 25 maggio prossimo per le amministrative, ma il confronto politico resta concentrato soprattutto sulle solite dinamiche che collegano le civiche e i partiti?
Intanto nel dibattito pubblico (ancora assente) se mai ci sarà , resteranno sicuramente fuori i grandi temi internazionali: dal Genocidio a Gaza, alla guerra che stanno coinvolgendo l’Iran e il Libano, dove oramai si contano più di 2 mila morti tra i civili, moltissimi bambini.
Un mutismo assordante sulla guerra che non aiuta a far crescere questa Città . Basterebbe solo ricordare l’articolo 11 della Costituzione italiana che è fondamentale per educare al ripudio della guerra come strumento di offesa e alla risoluzione diplomatica dei conflitti.
Solo silenzio che per molti di noi cittadini riflette un impoverimento del confronto politico locale, sempre più centrato sugli equilibri interni e meno sui drammi che attraversano il mondo.
Mentre in Medio Oriente si muore tra Gaza, Libano e Iran, qui il dibattito si consuma tra sofà e candidature.
Mesagne al voto e il silenzio sul mondo
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