All’Isola d’Elba, l’atleta dell’Atletica Mesagne festeggia un traguardo straordinario. E ora punta a quota 300.
Domenica 10 maggio resterà una data scolpita nella memoria sportiva di Vanessa Elena Fina. Sulle strade panoramiche dell’Isola d’Elba, in una delle maratone più suggestive d’Europa, l’atleta tesserata per l’Atletica Mesagne ha tagliato il traguardo della sua centesima gara tra maratone e ultramaratone. Un risultato che gli organizzatori hanno voluto celebrare in modo speciale, assegnandole il simbolico pettorale N. 100. L’abbiamo incontrata per farci raccontare emozioni, sacrifici e nuovi sogni.
Vanessa, cento maratone non sono un numero qualsiasi. Cosa ha provato tagliando il traguardo all’Elba?
“Un’emozione difficile da descrivere a parole. Quando ho visto il numero 100 sul pettorale, ho capito quanto fosse speciale questa gara. Correre tra i paesaggi mozzafiato dell’Isola d’Elba, con il mare da una parte e le colline dall’altra, ha reso tutto ancora più magico. È stato come ricevere un abbraccio dallo sport che amo.”
Cento gare richiedono anni di dedizione. Come riesce a conciliare tutto? “Non è semplice, lo ammetto. La mia vita è un equilibrio costante tra famiglia, lavoro e allenamenti. Mi alzo alle prime luci dell’alba per correre, quando il mondo dorme ancora. Sono ore che dedico a me stessa, ma anche un investimento che poi mi permette di essere presente per i miei cari e nel mio lavoro.”
Cosa la spinge a sopportare un impegno così gravoso? “L’amore puro per l’atletica leggera, in particolare per le lunghe distanze. C’è qualcosa di profondamente liberatorio nel correre per ore. È una sfida con se stessi, prima ancora che con gli altri. Ogni chilometro è una piccola conquista.”
Un ringraziamento speciale? “Alla mia famiglia, che mi sostiene ogni giorno. All’Atletica Mesagne, che è la mia casa sportiva. E a tutti gli organizzatori della Maratona dell’Isola d’Elba, che hanno reso questo traguardo indimenticabile con il Pettorale N. 100.”
E ora? Cento sembra già un numero da capogiro, ma si parla già di nuovi obiettivi. “Sì, non ho intenzione di fermarmi. Il mio prossimo obiettivo è scalare la classifica internazionale e arrivare a 300 maratone. So che è una strada lunga, ma chi mi conosce sa che quando mi pongo un traguardo, faccio di tutto per raggiungerlo.”
Con la grinta che la contraddistingue e il sorriso di chi ha già scritto una pagina importante dell’atletica amatoriale italiana, Vanessa Elena Fina riparte. Cento gare alle spalle, duecento davanti. E la certezza che, alle prime luci dell’alba, le sue scarpe saranno già pronte a macinare nuovi chilometri.
Vanessa Elena Fina taglia il traguardo numero 100: “La corsa è la mia seconda casa”
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