La Regione Puglia e il Consorzio ATS BR4 hanno siglato il disciplinare che, nei mesi scorsi, ha dato l’avvio alle attività del Programma Antiviolenza, garantendo percorsi di sostegno alle donne vittime di violenza residenti nei nove Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale di Mesagne. Il programma, approvato con il titolo “Lilith, libere sempre!”, è stato ammesso al finanziamento regionale. I soggetti attuatori delle attività – co-finanziate dal Consorzio – sono i Centri Antiviolenza gestiti dall’Associazione “Io Donna” di Brindisi e dalla Cooperativa Sociale “Artemide”, tramite il “La Luna” con sede a Latiano. Il programma, della durata complessiva di due anni, persegue l’obiettivo prioritario di garantire accoglienza, sostegno e accompagnamento alle donne vittime di violenza, sole o con figli minori, assicurando loro interventi qualificati mediante percorsi personalizzati.
L’obiettivo del progetto è implementare la rete dell’Ambito Territoriale Sociale BR4 per offrire una risposta univoca al fenomeno. Un traguardo da raggiungere attraverso campagne di sensibilizzazione e il rafforzamento dei percorsi di autonomia, ospitalità e supporto all’inserimento lavorativo, in costante raccordo con i servizi territoriali, le Forze dell’Ordine e le istituzioni. «Tra le novità del progetto figurano la campagna digitale di sensibilizzazione, per favorire l’emersione del fenomeno, e le iniziative organizzate all’interno delle scuole per scardinare gli stereotipi e promuovere la consapevolezza sulla cultura della non violenza», ha dichiarato la presidente del Consorzio Lucrezia Morleo, richiamando l’importanza delle attività in corso. Questa mattina, durante la conferenza stampa tenutasi presso la sede dell’Ambito Territoriale Sociale di Mesagne, è stato presentato il portale che permette di conoscere i Centri Antiviolenza attivi sul territorio e il tipo di aiuto che può essere richiesto. Accedendo con un semplice clic alla piattaforma – all’indirizzo www.programmalilith.it – gli utenti potranno ricevere, in modo protetto e gratuito, ascolto e informazioni da parte di operatori qualificati del centro scelto o più vicino.
Contrasto alla violenza di genere: online il nuovo portale “Lilith, libere sempre”
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