Il comandante della polizia locale, Antonio Ciracì, in merito alla notizia pubblicata ieri dal nostro giornale dal titolo “Le proteste di un disabile”, ha inviato in redazione questo chiarimento che pubblichiamo integralmente.
Non risulta veritiera la circostanza che il sig. E.S. nella mattinata del 24.06.2026 si sia presentato presso questo Comando o che comunque abbia avuto alcun tipo di contatto con il personale operante in tale giornata lavorativa. Pertanto, è destituita di ogni fondamento di verità la circostanza riportata che personale appartenente a questo Comando abbia “deriso” o comunque abbia assunto comportamenti non consoni con il sig. E.S. o con altra persona diversamente abile.
Agli atti di questo Comando risulta un solo verbale intestato al sig. E.S., redatto in epoca antecedente alla data di presentazione della sua richiesta di modifica della segnaletica stradale posizionata nella via in questione. Pertanto, pur non essendo esplicitamente scritto all’interno dell’articolo e non volendo assolutamente dare libere interpretazioni del testo letterario ma solo al fine di chiarire la vicenda ed evitare interpretazioni distorte da parte di qualche lettore disattento, si ribadisce che nessun verbale è stato elevato dopo la presentazione della richiesta e quindi nessun atteggiamento “ritorsivo” è stato posso in essere dal personale appartenente a questo Comando nei confronti del sig. E.S.;- La presunta mancata risposta alle doglianze del sig. E.S. è dovuta alla circostanza che il procedimento risulta ancora in corso in quanto la soluzione avanzata dall’istante non convince pienamente da un punto di vista tecnico questo Comando e quindi, necessità di approfondimenti che tengano conto di tutti gli interessi coinvolti, compresi quelli degli altri residenti nella via;- In data 24.06.2026 e precisamente alle ore 16:30 nella sede del Comando, il sottoscritto ha ricevuto la figlia del sig. E.S.. Durante l’incontro, avvenuto in un clima di sereno confronto, ho ribadito alla sig.ra le mie perplessità riguardo la soluzione proposta e comunque, ho comunicato che nella mattinata del 27.06.2026avrei personalmente eseguito un ulteriore sopralluogo al fine della risoluzione del problema. Si informa inoltre che durante tale incontro la signora non ha fatto cenno ad atti lesivi della dignità del proprio genitore compiuti da personale di questo Comando.
Fermo restando il massimo impegno da parte di tutti i componenti del Comando della Polizia Locale di Mesagne per la risoluzione dei problemi inerenti la viabilità segnalati dai cittadini, si tiene a precisare che anche l’apposizione di un “semplice” segnale verticale di divieto di sosta inevitabilmente comporta una fase di studio oltre alla valutazione oggettiva di tutti gli interessi legittimi coinvolti, con preminenza dell’interesse primario di garantire la sicurezza veicolare e pedonale.
RISPONDE IL DIRETTORE La notizia, così come l’abbiamo riportata, ci é stata fornita direttamente dal Comando dei Carabinieri di Mesagne. Ritengo, quindi, che non si possa catalogare come “priva di fondamento”. Aggiungo che già in altro momento un cittadino aveva lamentato più o meno lo stesso problema in quanto, recatosi al Comando, sarebbe stato ricevuto da personale in borghese che non avrebbe avuto un comportando consone e che invadeva la privacy del cittadino.