*Alla nostra comunità mesagnese* Lo scorso 30 giugno, il fuoco ha colpito la nostra pizzeria. In poche ore abbiamo visto andare in fumo non solo un locale, ma un pezzo della nostra storia e della nostra vita, ben 45 anni della nostra vita, ad essere precisi.
Oggi però vogliamo parlarvi di quello che non è bruciato: l’affetto, la vicinanza e la solidarietà che Mesagne ci ha dimostrato da subito. Scrivo a nome di tutta la mia famiglia, mio padre Carlo, mia madre Italia, mio fratello Michele, mia sorella Laura e mio, Mauro.
Un grazie speciale va ai commercianti di via Granafei, che in quei momenti concitati si sono attivati subito donandoci i loro estintori. Senza esitare siete corsi da noi: quel gesto ci ha fatto sentire meno soli davanti alle fiamme.
Grazie a chi è accorso quella mattina, a chi ci ha chiamato, scritto, abbracciato nei giorni dopo.
Grazie a chi ha pensato a noi portando una parola buona, un aiuto concreto, un gesto silenzioso.
Grazie soprattutto a chi si è attivato per una raccolta fondi: ci avete commossi. Conoscete bene papà Carlino e sapete che non vuole essere di peso a nessuno. Il solo fatto che abbiate pensato a noi vale più di qualsiasi cifra. Per ora il vostro affetto ci basta per ripartire.
Mesagne non ci ha lasciati soli. Ci avete ricordato perché questa pizzeria per noi è sempre stata casa, e perché Mesagne per noi è famiglia. Dopo 45 anni non sappiamo ancora quando torneremo, ma sappiamo con chi: con voi al nostro fianco.
Con gratitudine immensa, *La famiglia di Carlino* – Carlo, Italia, Michele, Laura, Mauro, coniugi e figli tutti.