Benvenuti a Mesagne. Nella foto il biglietto da visita della nostra città . Domenica 7 giugno allo stadio arriveranno molti forestieri per assistere alla finale play off per la promozione nel campionato d’Eccellenza. Le ultime due terne arbitrali sono state di Lodi
e Viterbo. Per domenica prossima ancora la designazione arbitrale non è stata ancora comunicata. Arriveranno dirigenti e responsabili della Federazione calcio regionale. Dirigenti e giocatori del Fasano, dirigenti e giocatori di squadre dell’intero Salento, e tantissimi sportivi provenienti anche dalle città limitrofe. Magari molti ne approfitteranno per ammirare per la prima volta l’ultimo impianto sportivo di calcio costruito in provincia. Per vedere come non bisogna costruirlo. Per vedere come è stato ridotto dall’incuria dell’Amministrazione comunale di Mesagne. Una struttura nuovissima, terminata solo 5 anni fa, con parte del muro perimetrale crollato una settimana dopo l’inaugurazione, ma già vecchia e decrepita e che, per essere rimessa a posto ed omologata dalla Federazione Calcio, ha bisogno di interventi importanti e di ingenti spese. Dei cittadini, naturalmente.
Per accedere c’è una unica stradina, meglio dire un sentiero, sistemato lo scorso mese a spese del Mesagne Calcio nonostante che l’impianto sia di proprietà comunale. Sono state ridotte, ma solo in parte, buche simili a crateri. Gli spettatori dovranno aggiungere al biglietto d’ingresso per la partita (5 euro, modico per fortuna) le spese per il lavaggio dell’auto. Si dirà : meglio la polvere del fango dell’inverno. Certo.
L’impianto d’illuminazione non è stato mai omologato: alcuni fari sono caduti pesantemente a terra. Solo per fortuna senza conseguenze. Ci fosse stato magari si sarebbe potuto giocare di sera e non con la calura pomeridiana di questi giorni. Le lastre che delimitano il terreno di gioco sono state lasciate dalla ditta costruttrice opacizzate per cui gli spettatori non possono vedere le partite stazionando lungo il perimetro di gioco. L’impianto idrico per bagnare il manto di erba sintetica non ha mai funzionato: sono state cambiate due pompe. Risultato zero. Il manto di erba sintetica non è stato mai spazzolato e bagnato per cui è già da rifare. Non esiste un rubinetto per cui i giocatori in questi giorni di caldo per rinfrescarsi sono ricorsi a tubi di
gomma collegati ai bagni e fatti uscire dalle finestre degli spogliatoi.
Manca un accesso per la tifoseria ospite. Non esiste un minimo di sicurezza in caso di intervento di vigili del fuoco o di ambulanze. Per assicurare la sicurezza il vice questore Rosalba Cotardo in settimana ha allertato gli uffici del Comune, Prefettura e Questura di Brindisi. La squadra del Mesagne ha rischiato di giocare in campo neutro la partita di domenica prossima e di privare i mesagnesi della partita più importante della stagione. Che aggiungere? Il Comune ha fatto ripulire dalle erbacce gli spazi di sua proprietà per ricavare i parcheggi. Il minimo indispensabile. Regna l’abbandono e l’incuria? Ma l’Amministrazione comunale provvederà . L’assessore allo Sport Gianfrancesco Castrignanò ha dichiarato che è stata stanziata la somma di 13 mila euro e che i lavori avranno inizio subito dopo la fine della stagione sportiva. Capito bene: 13 mila euro! Da ridere.


Lo sempre intitolato LO “STADIO” DELLA VERGOGNA..una struttura “costruita” solo nel 2008(non stiamo parlando di 20 anni fà ),costato quasi 2 milioni di €(?)già ridotto in uno stato dire disastroso è un eufemismo!Leggo stanziati 13 mila €???E’ che ci fai con 13 mila €?Nemmeno il tubo del lavandino cambi con quei soldi..Qualcuno si deve preoccupare già da ora per omologare e risistemare lo “stadio” perchè se fortunatamente il Mesagne viene ripescato in Eccellenza ci saranno seri problemi per lo svolgimento del massimo campionato regionale pugliese!!!