La difficoltà di molte famiglie di Mesagne nell’accedere agli asili nido merita una riflessione che vada oltre il problema delle liste d’attesa. Oggi, anche alla luce del passaggio del nido comunale nel sistema dei Buoni Servizio della Regione Puglia, le modalità e i criteri di accesso sono cambiati e non sempre riescono a intercettare le esigenze di tutte le famiglie, comprese quelle in cui entrambi i genitori lavorano.
Forse, allora, più che interrogarsi soltanto su chi debba avere la precedenza, sarebbe necessario chiedersi come aumentare l’offerta. Perché non verificare se alcune aule o spazi delle scuole dell’infanzia di Mesagne, oggi vuoti o sottoutilizzati, possano essere recuperati e destinati a nuovi servizi per la fascia 0-3 anni, come nidi o sezioni primavera?
Il Comune potrebbe mettere a disposizione questi spazi e, nel rispetto delle norme e attraverso le procedure previste, affidarne la gestione a cooperative o soggetti qualificati. Sarebbe un modo per valorizzare strutture già esistenti e, soprattutto, creare nuovi posti.