L’idea che i mesagnesi gli vogliano bene lo inorgoglisce. Ieri sera il neo sindaco Pompeo Molfetta ha abbracciato Mesagne, ha ringraziato tutti, nessuno escluso, anche coloro che non lo hanno votato o che si sono astenuti dall’andare alle urne, ed ha promesso che sarà sindaco di tutti. Una cosa sola teme: di non essere in grato di corrispondere alle tante legittime attese. “Datemi un pò di tempo – ha detto – perché il sindaco non l’ho mai fatto”.

Ieri sera in piazza Porta Grande è stata una festa collettiva, chiusa con i fuochi d’artificio che i suoi amici del calcio, meglio dire Vincenzo Todisco, da buon napoletano, ha voluto comunque come per mettere una ciliegina sulla torta, nonostante che Pompeo l’avesse categoricamente vietato. Ieri sera è iniziata un’avventura, una favola, “perché spesso le favole possono diventare realtà”.
Ha chiesto basta alle maldicenze, ai rancori, al muro contro muro, al sentirsi nemico a chi non la pensa come te. Ed ha aperto le porte al dialogo, alla riappacificazione, ricordando quanto è stato difficile per Scoditti governare in tempi di vacche magre, che i tempi di Faggiano e Sconosciuto sono purtroppo un lontano ricordo, e che ci vorrà il massimo impegno per ripartire. “Nell’equità e nella giustizia – ha assicurato – senza disparità di trattamenti, con la mia onestà, dando spazi a tanta gente onesta e di spessore morale che vive in questa città”. Chiederà impegno al consigliere regionale Mauro Vizzino, al parlamentare Toni Matarrelli e al presidente Emiliano “che da magistrato conosce questa città e sa bene quanto abbiamo fatto per uscire fuori dal tunnel”. “Senza il vostro sostegno e con il nostro impegno rifaremo di Mesagne una città pulita, normale, ordinata, avremo cura degli ultimi, dei più bisognosi e monetizzeremo la bellezza dei nostri monumenti, dei nostri luoghi, dei nostri ragazzi che sono una straordinaria risorsa”. Infine ha invitato tutti alla cerimonia di proclamazione che si terrà lunedì nell’aula consiliare. “Non voglio con me i notabili ma voi, la gente di Mesagne perché insieme a voi farò risorgere questa città”.
Pompeo Molfetta: “Sono innamorato di questa città”
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