Premetto subito: il fatto descritto è avvenuto ieri sera, in piazza Porta Grande, poco prima che i bandisti salissero sulla cassa armonica per suonare “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Quest’anno, per ridurre le spese, il Comitato Feste Patronali ha invitato solo la banda musicale della città composta da giovani (e meno giovani) mesagnesi appassionati di musica, da docenti di Educazione musicale, da vecchi appassionati che coltivano l’hobby dello strumento musicale ma che in realtà non sono professionisti. Tra essi anche Amedeo, tipografo e il figlio (minorenne) che ha voluto seguire le orme del padre: che orgoglio, che gioia per questo ragazzo ieri sera finalmente poter salire sulla cassa armonica accanto a papà Amedeo per suonare in onore della Madonna.
Era in programma l’ultimo “pezzo” della serata. Ma prima di salire sulla cassa armonica, sono arrivati in piazza sei ispettori del lavoro che li hanno radunati ed hanno chiesto ad ognuno le proprie generalità . Quando il sottoscritto è arrivato, si è trovato nel bel mezzo del confronto. Me ne sono stato in un angolo, senza farmi notare: non so come funzionano queste cose. Emerge che c’è un problema: i ragazzini (15-16 anni) non possono suonare dopo una certa ora. Inoltre è stato chiesto se ci sono contratti di lavoro. Il che ci pare francamente esagerato. Intanto cresceva una certa apprensione: in piazza c’era tanta gente, amici e parenti dei musicisti, ci sono anche i genitori. Gli interrogatori proseguono mentre la discussione si accende. Qualche genitore vorrebbe entrare nella discussione, ma viene trattenuto.
I ragazzini, ma anche i più anziani, restano in silenzio ma ovviamente infastiditi. Qualcuno ha paura di risalire sulla cassa armonica. “Stanno creando un clima di terrorismo psicologico – dice un genitore – I ragazzi con quale stato d’animo continueranno a suonare, come faranno domani quando in processione riaccompagneranno la Madonna al Santuario del Carmine?”.
Molti dei presenti trascorrono alcuni minuti nel dubbio sul da farsi: faranno finta di niente o interverranno per dirgliene quattro? Temono di esagerare e di aggravare le conseguenze dei controlli: sanno che potrebbero comportare sanzioni pesanti. La tiritera è andata avanti circa 20 minuti. Il film è finito con gli ispettori che sulla porta del dietrofront rassicurano che non ci saranno conseguenze.
Questi i fatti. Noi alla fine facciamo una piccola aggiunta. Ho trovato grave che l’Ispettorato del lavoro abbia inviato sei suoi dipendenti (che paghiamo noi) alle ore 22.30 ad una festa patronale per controllare i componenti di una banda musicale che si esibiscono per passione e volontariato più che per arrotondare. Non sappiamo se gli ispettori successivamente sono anche andati a controllare e a chiedere le generalità ai numerosi paninari che hanno istallato i loro camioncini nei pressi del luna park o ai tanti extracomunitari che ieri (e questa sera) venderanno le loro mercanzie, o il bambino che assieme alla madre che si esibiva in piazza IV novembre come statua vivente, ha fatto divertire tanti suoi coetanei.
Ispettori del lavoro…in cassa armonica
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….e poi si parla di rivalutazione tradizioni popolari… presto nessuno prenderà alcuna iniziativa sociale per non caricarsi la responsabilità di una organizzazione senza remunerazione. Ma …. i dipendenti dello stato sanno rispondere solo una cosa “la legge non la facciamo noi”. Troppo comoda questa risposta. Coscienza!!!!
l’espressione della peggiore Italia, la burocrazia ottusa che vede solo ciò che vuole vedere.
certo che e’ davvero strano …. i paninari no…i giostrai no…i venditori anbulanti no…booooooo????????? questi musicisti avranno dato fastidio alla Madonna !!!! o a San Francesco……
Certamente al funzionario dell’ispettorato che ha ordinato questa ispezione inviando ben 6 ispettori, ci vuole una medaglia al merito. L’italia ha bisogno di questa gente, integerrima, rigorosa, prona al dovere. Bandisti di tutto il Salento, disperdetevi, il funzionario statale è pronto a riportare la legalità dove essa viene costantemente violata: non bandisti, ma banditi!!
Viva l’Italia. Per l’inno rivolgersi alla Rai
Il proble in Italia che chi occupa posti di controllo e prestigio non è all’altezza Carissimo Ispettore del lavoro se volevi controllare lo potevi fare prima che iniziassero no, avete fatto una caciara per poi concludere…..la classica figura di merda.
Così anche i finanzieri che vanno dentro ai ristoranti nel momenti più occupato,
Controlli vecchi ed antichi, se si vuole controllare dovete scendere dall’alto troppi controllori ci sono in Italia…..e mi fermo qua……..
Gli ispettori, e non quelli del lavoro, dovrebbero controllare molti “Maestri” che sfruttando a dovere i propri musicisti, guadagnano parecchio on nero, alla faccia di chi lavora e paga le tasse.
Certe situazioni – non il caso di Mesagne- hanno molto di losco ed una regolamentazione al sistema farebbe bene. 6 ispettori? Controllate chi ha bisogno di essere controllato!
Ma forse era uno scherzo .. seno altrimenti dobbiamo pesantemente riflettere chi paghiamo e che lavoro fanno con le nostre tasse
Carissimi Ispettori del lavoro, invece di andare a controllare i bandisti he con la loro musica animano la festa della Madonna del Carmine e la rendono più armoniosa, sarebbe auspicabile che andaste a controllare voi stessi, poiché più di qualcuno di voi oltre al lavoro di ispettore, (che noi cittadini vi paghiamo) esercita la professione in dei studi privati on nero.
Fatevi esame di coscienza
Certo è, però, che voi tutti parete a conoscenza di una qualche losca situazione. DENUNCIATE, GENTE, CHE A SCRIVERE SIAMO TUTTI BRAVI.